Mille di questi Gran Premi La Ferrari li festeggerà in casa
F1, il 13 settembre si correrà al Mugello. L’Italia torna ad avere due gare
la storia
Jacopo D’Orsi
Sarà il Gran premio dei grandi numeri. Il millesimo della Ferrari, unica scuderia sempre presente in 70 anni di corse ai massimi livelli, ricorrenza alla quale è in parte intitolato. Il 99° in Italia, sul quarto circuito diverso dopo Monza (confermata fino al 2025), Imola e lo stradale di Pescara su cui si corse il 18 agosto 1957.
La Formula 1 arriva finalmente al Mugello, casa della MotoGp, dopo anni di ipotesi rimaste sulla carta. Stavolta è tutto vero, colpa o «merito» del coronavirus, tragedia che ha costretto il Circus ad arrampicarsi sui vetri pur di comporre un accettabile calendario 2020. Ieri sono state aggiunte altre due tessere alle otto già nel mosaico: il 13 settembre, 7 giorni dopo Monza, si correrà il «Gp della Toscana Ferrari 1000» sul circuito di proprietà della Rossa e il 27 settembre il Gp di Russia a Sochi.
possibile un po’ di pubblico
Non è esclusa la presenza di un po’ di pubblico, come a Monza, dove si studiano inviti speciali alle popolazioni più colpite dall’epidemia e a chi – medici in prima fila – si è speso di più per superare l’emergenza. Un gesto simbolico di riconoscenza. Dunque l’Italia – di gran lunga il Paese che ha ospitato più Gp, 97 su 1019 – torna ad averne due nella stessa stagione. Non accadeva dal 2006, ultimo anno di Imola e del suo Gp di San Marino.
Anche l’autodromo Enzo e Dino Ferrari è stato in lizza e potrebbe essere rimasto sull’uscio, dal momento che la seconda parte di campionato non è ancora definita: dovessero saltare anche i Gp americani (Usa, Messico, Brasile, eventualmente Canada), potrebbero servire più alternative oltre alla portoghese Portimao e alla tedesca Hockenheim per arrivare all’obiettivo di 15-18 gare. «Soddisfazione doppia», dice Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci. Dovesse diventare tripla, non si tirerebbe certo indietro.
Per la prima volta la Ferrari correrà in casa, come la Red Bull a Spielberg e Mercedes (il team di F1 ha sede in Inghilterra), McLaren, Williams e Racing Point a Silverstone. «Celebrare il 1000° Gp al Mugello è un’incredibile opportunità – spiega il team principal Mattia Binotto –, non è solo una delle piste più spettacolari e impegnative ma anche una struttura che ha reso la sostenibilità una delle sue priorità».
Inaugurato nel 1974 come evoluzione del circuito stradale nato nel 1914, sulle colline di Scarperia a 35 km da Firenze, il Mugello appartiene al Cavallino dal 1988. Dopo tanti test, l’ultimo il 23 giugno con le vetture 2018, ci si correrà finalmente per vincere. —
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