«Bisogna trovare dove è il problema per ricominciare»
Un dopo gara nero al termine di un fine settimana nero. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha il compito di fare il punto. Non solo sulla gara, e sull’incidente di ieri, ma anche sulla situazione generale della Rossa. Si parla, dunque, delle performance non certo all’altezza della concorrenza: «Non è banale uscire da questo momento. Prima di tutto bisogna capire quale sia il problema. Solo così si può andare avanti». Ed è proprio su questo tema che arrivano le indicazioni più interessanti: «Potrebbe riguardare una componente ben precisa o magari essere di concetto. Forse è alla base del progetto. Insomma dobbiamo essere aperti, osservare e analizzare tutto. Non possiamo sbagliare strada, bisogna assolutamente prendere quella giusta». Il compito, considerando anche il calendario condensato, non è assolutamente dei più semplici. «Sarà fondamentale lavorare e lavorare ancora a Maranello. Senza dare la caccia alle streghe, non è questo il metodo giusto». Una dichiarazione, quest’ultima, che va a stoppare eventuali polemiche. Quelle legate allo scontro tra Leclerc e Vettel: «Si sono parlati e chiariti immediatamente. Charles ha riconosciuto l’errore commesso e ha chiesto scusa. Sebastian è dispiaciuto, come del resto siamo dispiaciuti anche noi. Concludere una gara così, dopo tre curve e dopo tanto sforzo, fa parecchio male». Tra l’altro non c’è nemmeno stato il tempo, anche causa le prove sotto l’acqua, di testare le novità sulla Ferrari: «Volevamo confrontare le prestazioni dello scorso fine settimana con quelle di oggi. Evidentemente non ci siamo riusciti. È un momento difficile e non possiamo fare altro che cercare di prenderci il massimo. Di fare punti nonostante le problematiche. Proprio come accaduto nel week end passato. Ovviamente tutto questo non è possibile se dopo poche curve sei costretto ad un doppio ritiro. Come detto, però, vietato cercare colpevoli. Vietato fare la caccia alle streghe. Ora bisogna solamente uscire da questa situazione, farlo tutti insieme come al solito accade qui in Ferrari». —
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