La Ferrari ora si fa del male: Leclerc tampona Vettel in un week end da incubo
Il Gp di Stiria è un assolo di Hamilton che è a 6 vittorie dal record di Schumacher Per le Rosse botto nelle prime curve e “ritiro di coppia”. Charles: «Colpa mia»
Enrico Ballotti
“Di ottimisti sono piene le fosse”. La frase è tratta dal film “...e poi lo chiamarono il Magnifico” di Enzo Barboni Clucher e con Terence Hill. Un passaggio dello spaghetti western cult che si sposa alla perfezione con il momento attuale della Ferrari. O meglio fotografa quanto successo nei primissimi metri del Gran Premio di Stiria. Ottimista Leclerc, fenomeno nello stesso circuito austriaco la settimana scorsa, ad infilarsi all'interno di Vettel. Lo spazio non c’è e il botto tra compagni di squadra è inevitabile. Il monegasco ottimista, la Ferrari in una fossa. In scena è andato uno dei week end più complicati degli ultimi tempi. Le prestazioni in pista non sono di certo ottimali, anzi. La Rossa deve inseguire e il Gp è compromesso addirittura nelle prove del sabato (bagnate o asciutte che siano). Già perché quando parti dietro (decimo Seb, quattordicesimo Charles) rischi e rischi parecchio. Intruppato in tutto quel traffico, l’errore di valutazione è dietro l’angolo. Un vecchio “motto” della F1 che, come detto, ha trovato conferma. Saranno più o meno le 15.20 e le due Ferrari sono già rotte e ai box. Pomeriggio finito, week end terminato.
Pronti via: partenza lenta di Vettel, condizionata dalla gomma gialla, e errore di valutazione di Leclerc che va in staccata nonostante il muro di macchine che si trova davanti. Sale sul cordolo che inevitabilmente lo rimbalza sul compagno di squadra. Una Ferrari, quella del tedesco, ne esce senza alettone posteriore. Quella del monegasco ha praticamente perso il fondo e nonostante il cambio di ala anteriore il ritiro anche qui è inevitabile. Seguono le scuse di Leclerc che dimostra professionalità e ovviamente “cuore Ferrari”. Queste le sue parole a caldo: «È stata tutta colpa mia, c’è poco da dire. Dispiace per Seb e per il team. Mi sono scusato con lui e con loro. Avevo voglia di fare, forse troppa. Sono stato ottimista, di lì non si poteva passare».
Nel frattempo, a cornice delle questioni Ferrari, c’è anche una gara che Hamilton vince, stravince. Dopo una giro super nelle prove di sabato, l’inglese parte primo e arriva primo. Mai in discussione. Gli sfugge solamente la tornata veloce che ottiene un certo Carlos Sainz, prossimo pilota Ferrari. Il secondo posto è firmato da un’altra Mercedes, quella di Bottas. Poi Verstappen con la sua Red Bull. Questi ultimi, tra l’altro, hanno il merito di ravvivare il pomeriggio. Duello, nel finale, senza esclusione di colpi. Bottas passa, Verstappen ribatte, poi ancora Bottas. Una bella lotta che il finlandese fa sua anche grazie ad una monoposto, la Mercedes appunto, che è ancora di altra categoria. Le note di merito non si esauriscono comunque qui. Già perché, proprio come sette giorni fa, il circuito austriaco concede il massimo dello spettacolo negli ultimi giri del pomeriggio. Ne sa qualcosa Lando Norris che con un finale rocambolesco si avvicina, e di parecchio, a gradino più basso del podio. Alla fine è quinto dietro al “redbubllino” Albon “bastonato”, giro dopo giro, dal compagno Verstappen. Grande gara anche per il sempre ottimo Sergio Perez. Analizzando la performance del messicano si torna, inevitabilmente, alla Ferrari. La Racing Point parte diciassettesima e s è trovata a lottare davanti. Il sesto posto finale è solo frutto di un errore durante un sorpasso che poteva valere la quarta piazza. Un rammarico in più per il Cavallino che, tra piogge copiose al sabato e incidenti, non ha potuto misurarsi sul passo gara. Esercizio, questo, che evidentemente dovrà essere messo in pratica già nel prossimo fine settimana (si va in Ungheria).
Chiusura, dopo tanto discutere delle Ferrari, dedicata all’indiscusso “re” della Formula 1 attuale: Lewis Hamilton. La prima vittoria della sua stagione è l’ 85esima in carriera. Il record assoluto di Michael Schumacher è lì, alla portata: 91 successi. Entrare nelle storia è quindi una questione di tempo. E con una Mercedes così non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile. La casa tedesca, tra le altre cose, ha ottenuto due vittorie su due nelle prime due gare di questo particolare Mondiale. Un dominio assoluto che, per il momento, è contrastato in minima parte solo dalla Red Bull e dalla rediviva McLaren dei ragazzi terribili. In attesa, si spera, di uno scatto della Ferrari. —
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