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Filippo Schiavo, da Carpi fino alla Croisette «Alleno il Cannes, il mio sogno si è avverato»

Fabio Rossi
Filippo Schiavo, da Carpi fino alla Croisette «Alleno il Cannes, il mio sogno si è avverato»

«È una società che ha scritto la storia, anni fa riuscii a batterla e per questo speravo che un giorno mi avrebbe chiamato»

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«La Francia nel destino? Ci penso spesso e devo dire che forse è proprio così: allenare il Cannes credo sia uno dei sogni per qualsiasi allenatore abbia avuto la fortuna di varcare i confini e si sia seduto su una panchina di un club transalpino».

Così Filippo Schiavo, 36 anni e ancor giovanissimo per un ruolo in cui si è già tolto grandi soddisfazioni.

«Vincere in Francia col Le Cannet forse resta una delle più grandi, al fianco di Riccardo Marchesi, uno dei miei “maestri”, conquistai la Coppa di Francia contro ogni pronostico».

E chissà che non sia stato proprio grazie a quel trionfo che oggi Schiavo è il nuovo allenatore dell’RC Cannes.

«Sì, ci ho pensato in questi mesi e quando mi è arrivata la proposta ammetto che dentro di me ho sorriso rivivendo quelle emozioni, di anni ne sono passati, ma quella vittoria rimarrà per sempre».

Quattro per la precisione, trascorsi in Italia, due a casa o quasi, cioè alla Liu Jo Nordmeccanica e altrettanti nelle Marche a Filottrano.

«Devo davvero ringraziare tutti e specialmente gli amici della Lardini Filottrano che mi hanno dato un’altra grande chance nella mia carriera, lì infatti sono arrivato da secondo e sono poi subentrato in corsa conquistando la salvezza che tutti sognavano. È stata una grandissima esperienza, fare il primo nel campionato italiano è una grande responsabilità e ti aiuta a crescere».

Dell’esperienza alla Liu Jo Nordmeccanica, invece, Schiavo ha già parlato in passato e la miglior sintesi è proprio nelle sue parole: «Pensare che a Modena non ci sia una squadra in Serie A1, sì...Modena, la città della pallavolo in Italia e nel mondo, è qualcosa che mi addolora, per quanto riguarda quelle due stagioni... sono state una grande opportunità per tutti e devo dire che alla fine ci è mancato solo lo scudetto che avremmo anche meritato. Se fossimo riusciti a conquistare quello scudetto, sì sono sicuro avrebbe cambiato la storia del volley femminile a Modena»

Mai però guardarsi troppo alle spalle, meglio sempre guardare al futuro e il futuro di Filippo Schiavo si chiama Cannes.

«Sono stato la settimana scorsa in Francia, finalmente dopo questo periodo in cui tutto era davvero difficile è arrivato il momento della presentazione ufficiale. Come mi sono sentito arrivando in Costa Azzurra? Come un ragazzo che vive una favola, ero emozionatissimo, fortunatamente i dirigenti del club mi hanno accolto in modo incredibile, sì, un bel momento da aggiungere ad altri nel mio album dei ricordi, c’era tantissima gente, davvero tutto stupendo».

Filippo o “Fillo”, come ama farsi chiamare dagli amici a passeggio sulla Croisette pensando alla prossima partita da preparare e ...vincere.

«Io ci andavo già quando potevo sulla Croisette ai tempi della mia prima avventura francese: Le Cannet e Cannes sono infatti distanti appena 3 chilometri, ma confesso che tornarci adesso un po’ sarà diverso».

Il Cannes che guiderà Schiavo non sarà però quello che vinse tutto, comprese due Champions League e difficilmente potrà di nuovo mai contare come in passato su giocatrici come Victoria Ravva.

«Lei era fantastica, davvero, ancor oggi è dirigente della società: è vero qui sono abituati bene, scudetti, coppe a non finire».

A Lei cosa hanno chiesto? Di tornare subito a vincere?

«No, sono consapevoli che è arrivato il momento di aprire un nuovo ciclo e cercheremo di costruire una squadra che possa esprimere una buona pallavolo vincendo il più possibile, ma non mi hanno chiesto di farlo nella prima stagione. La prima scelta condivisa tra me e la dirigenza è stata quella di rinunciare alle Coppe, il calendario è troppo intenso e sarebbe stato difficile fare bene sia in Francia che in Europa».

Allenatore del Cannes, un sogno che Schiavo, il ragazzo partito tanti anni fa dalle palestre di Carpi condividerà con uno staff di sua completa fiducia.

«Ho deciso di portare a Cannes Flavio Rocca, preparatore atletico, con me a Filottrano il primo anno, Mark Padellini, mental coach, e Riccardo Lugli, scoutman, un carpigiano doc: loro saranno molto importanti in questa stagione in Francia». —



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