Sassuolo-Juventus, notte da scintille De Zerbi: «Serve la partita perfetta»
«Loro sono primi e fortissimi, ma dobbiamo confermare la nostra identità. E non mi vergogno di dire che punto al Milan»
All’andata fu la partita del giovanissimo portiere Stefano Turati e di un pareggio per 2-2 che fece scalpore. Oggi, però, il pronostico sembra poter essere addirittura ribaltato: non più una squadra, la Juventus capolista e ormai certa dell’ennesimo scudetto, come strafavorita e un’altra, il piccolo Sassuolo del calcio frizzante proposto da De Zerbi, come outsider, ma un Sassuolo lanciato e reduce da quattro successi di fila contro una Signora che mostra più di qualche ruga e a cui la cura Sarri non sembra aver giovato come nelle previsioni. Ma tornando con i piedi per terra la Juventus è semplicemente di un altro pianeta e contro il Sassuolo vorrà riscattare qualche mezzo passo falso. De Zerbi ne è consapevole: “La Juventus è prima, è la gara più difficile ma dobbiamo mantenere la nostra identità, la convinzione di quello che sappiamo fare, mettendo anche più attenzione: abbiamo trovato la nostra identità e vogliamo provare a dare il massimo come contro la Lazio.
Ma è vero che dare una palla a Ronaldo e a Dybala è diversa da una palla giocata a un calciatore di medio-bassa classifica. Noi dovremo essere bravi a fare quello che sappiamo quando la palla la potremo giocare”.
Il turn over resterà un caposaldo anche contro i bianconeri di Maurizio Sarri: “Cambio perché c'è necessità, non per dare contentini a qualcuno.
Il Sassuolo non può permettersi di far giocare sempre gli stessi atleti. A Roma Chiriches, Berardi, Magnanelli non potevano giocare, il valore dei sostituti è diverso ma non inferiore. Hanno altre caratteristiche e lo dice il campo: ha giocato Traoré, che quando tornerà al pieno della forma sarà determinante, hanno giocato Djuricic, Toljan, Bourabia, Kyryakopoulos, tutti titolari. Cerco di tenere le forze, perché serve correre per giocare a pallone”. Il tecnico parla della carica dei suoi: “Prima della sosta c'erano già maturità e consapevolezza giuste, oltre che un livello atletico importante. Ora le quattro vittorie di fila hanno fatto sì che tutti ci guardino in modo diverso ma siamo quelli di prima. La squadra sta bene ma non è ancora al punto finale, è composta da atleti che vogliono giocare, ieri volevano allenarsi tutti anche chi aveva giocato 90 minuti a Roma”.
Una battuta sulla classifica: “Il Milan sta facendo benissimo, ma non dobbiamo vergognarci di avere l’obiettivo di andare a prenderli, ma attenzione anche a Verona e Bologna che sono appena dietro di noi” e una sui gioielli del mercato: “Pensiamo alla gara che ci aspetta e a finire il campionato nel migliore dei modi. Locatelli, Boga, Berardi sono persone intelligenti e hanno gli strumenti per capire cosa sia meglio per la loro carriera. Se il Sassuolo riesce ad alzare il livello anche per l'anno prossimo sarà più facile far sì che questi tre atleti possano pensare di restare un altro anno”. —
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