Persa la B, il Carpi si interroga sul futuro
L’eliminazione subita dal Novara nei playoff promozione apre un grande problema legato alle intenzioni di Bonacini
L’eliminazione dai playoff ad opera del Novara mette un grosso punto interrogativo sul futuro del Carpi. Tanti i biancorossi in scadenza, ma ci sarà da vedere soprattutto cosa intenderà fare la società, che pochi mesi fa, prima dell’inizio della stagione, aveva annunciato disimpegno e vendita. A fare le valigie sarà quasi certamente l’asse di esperienza su cui era costruita la squadra di Giancarlo Riolfo: il capitano Enrico Pezzi, Enej Jelenic e Alessandro Ligi. A tutti scadrà il contratto ad agosto. Condividono lo stesso destino anche Carta, Pellegrini, Boccaccini, Celeste e Rossoni.
DOVE ERAVAMO RIMASTI
Era lo scorso 15 maggio quando il patron Stefano Bonacini aveva annunciato il disimpegno: «E’ arrivato il momento di lasciare il Carpi ad altre figure». Poi la trattativa con Roberto Felleca, arenatasi sulle dimensioni di un ‘paracadute’ diventato troppo grande per l’acquisto. E allora il tentativo di riprovarci e la conferma di alcuni reduci della Serie B, sempre al riparo dal cospicuo indennizzo per la retrocessione fissato dai presidenti cadetti. Ma quest’anno non ci sarà. Difficile prevedere le mosse di Bonacini, che nel dopo Novara non ha voluto sbottonarsi. L’epoca Covid potrebbe però complicare la cessione della società che a questo punto potrebbe iniziare a programmare una stagione low-cost cedendo alcuni dei ragazzi che si sono messi in mostra. In questo contesto è tutta da valutare anche la situazione del tecnico Riolfo e del digi Stefano Stefanelli, in scadenza rispettivamente ad agosto e luglio. La loro conferma non è esclusa a priori, ma tutto dipenderà dalle scelte e dal futuro della società.
CARTE DA MERCATO
Nell’ipotesi che rimanga l’attuale assetto proprietario, alcuni dei giocatori legati con un contratto a via Marx saranno inevitabilmente destinati alla cessione sul mercato per ragioni di bilancio. A partire da Tommaso Biasci, per il quale pare esserci l’interessamento del Vicenza, passando per Dario Saric, già seguito da Napoli e Atalanta, Saber Hraiech, Michele Vano, Samuele Maurizi, e Daniele Sarzi Puttini. Tutti sul mercato come da tradizione, poi magari qualcuno rimarrà. L’esaurimento naturale di alcuni contratti da Serie B, Jelenic e Ligi su tutti, consentirà di abbassare il tetto degli ingaggi ma non sarà sufficiente a far quadrare i conti. Per quello ci vorrebbe anche un intervento di sistema, del quale tanto si è parlato e che nessuno ha mai realizzato. Il buco va colmato con le plusvalenze. Non c’è altro modo.
CHI RIMANE
Al netto dei prestiti che faranno ritorno alla base (Tommaso Nobile, Giorgio Mantini, Vincenzo Tommasone, Andrea Magrini, Lorenzo Simonetti, Davide Mastaj e Pietro Cianci) rimane una base di una decina di giocatori per i quali potrebbe essere più complicato trovare soluzioni di mercato: Andrea Rossini, Minel Sabotic, Atila Varga, Fabio Varoli, Matteo Lomolino, Lamine Fofana, Filippo Bellini e Cristian Carletti. Al gruppo si aggiungono i giocatori attualmente in prestito, come il centrocampista Michael Venturi (una manciata di minuti nella Fermana in quattro presenze), i difensori Bachir Mané (13 presenze alla Fermana) e Mattia Soragna (1 presenza nella Fermana), l’attaccante Alex Rolfini (12 presenze tra Fermana e Fano), e il ‘Cigno di Rotterdam’ Dennis Van der Hejiden (5 presenze e 1 gol nel Top OSS, Serie B olandese). —
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