Lampo di Vettel, Ferrari in testa Il pilota tedesco sfrutta la pioggia
GP DI UNGHERIA - ALLE 15 LE QUALIFICHE
Un lampo nella pioggia, un miglior tempo persino difficile da spiegare dopo quanto si era visto fino alla vigilia di questo Gran premio di Ungheria: Sebastian Vettel chiude in testa la seconda sessione di prove libere. La Mercedes rimane dietro: Valtteri Bottas è a tre decimi, Lewis Hamilton non si è neanche bagnato per preservare le gomme, visto che anche domani in gara è prevista pioggia e ogni pilota ha a disposizione soltanto quattro treni di pneumatici wet.
La Ferrari vale più di quanto sembra? Gli aggiornamenti sulla SF1000 cominciano a funzionare? Il risultato fa bene al morale del pilota e del team, ma se analizziamo i risultati della prima sessione (con asfalto asciutto) il divario dalla Mercedes è impressionante. Con le gomme dure Hamilton ha rifilato 1’’2 a Vettel e 1’’4 a Leclerc che montavano le medie.
E così torniamo al problema di fondo della Rossa: il motore. Per la prima volta lo ammette anche Mattia Binotto: «Dallo scorso anno la Fia ha pubblicato molte direttive tecniche che hanno chiarito alcune aree del regolamento. Abbiamo dovuto adattarci alle nuove interpretazioni». La Ferrari è la squadra che ne ha sofferto di più. La sua power unit nella seconda parte del campionato 2019 era la più potente. A quel punto è scattata un’inchiesta che non ha trovato irregolarità, ma ha spinto la la Fia a chiarire alcune aree grigie del regolamento. La Ferrari, che aveva ormai progettato l’attuale monoposto con carichi aerodinamici adeguati al motore più potente, secondo indiscrezioni ha perso una cinquantina di cavalli. Poi c’è stata la beffa: per salvare i bilanci in tempi di Covid, la Fia ha anticipato in primavera la chiusura estiva delle fabbriche, con l’eccezione della Honda, che in patria è obbligata a fermarsi in agosto.
La casa giapponese ha quindi potuto produrre un nuovo motore per il via al campionato. Gli altri costruttori potranno farlo nel 2021, perché nel frattempo le power unit sono state congelare. Si aggiunga che la Mercedes in inverno è riuscita lo stesso a migliorare il proprio motore e il quadro della crisi Ferrari è completa. Un po’ di pioggia può lenire i problemi. Nulla di più. —
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