Locatelli, serata da capitano «Indossare la fascia una bella emozione»
I tempi in cui Roberto De Zerbi lasciava Manuel Locatelli in panchina sembrano ormai preistoria. Quello che è certo è che quelle quattro gare contro Atalanta, Inter, Verona e Fiorentina vissute da spettatore, hanno fatto del talento ex Milan uno dei migliori centrocampisti italiani di questa stagione.
Mancavano forse un pizzico di convinzione e determinazione, mancava di sicuro la costanza, anche in allenamento, non si può dire che mancasse la soluzione tattica più congeniale a lui perchè, se giocare a due lo ha valorizzato al massimo, nella mediana a tre contro il Cagliari non ha affatto sfigurato. Insomma, Manuel Locatelli è diventato grande e ora il Sassuolo non può proprio farne a meno. A dimostrarlo ci sono i fatti: dal 3 novembre 2019, il numero 73 è sempre comparso nell'undici neroverde, ad eccezione del match contro l'Udinese del 12 gennaio, assenza dovuta ad un turno di squalifica.
Nel turnover "estremo" praticato da De Zerbi dopo il lockdown c'è solo una certezza, Locatelli, per lui 9 su 9 partite in campo, di cui ben 5 per 90'. Nella partita col Cagliari è arrivata l'ennesima conferma della sua importanza per il gruppo: assenti Magnanelli e Berardi, è toccato a lui indossare la fascia di capitano, nonostante la presenza in campo di un veterano come Pegolo.
"Peccato perchè meritavamo di più! Una bella emozione indossare la fascia", le parole dell'interessato affidate ai suoi profili social. Complicato capire ora se Locatelli cederà alle lusinghe dei top club (Juventus e Inter in prima fila) o resterà un altro anno a Sassuolo ma, certamente, sarà difficile per lui trovare un'altra squadra capace di dargli così tanto spazio e fiducia. In vista degli Europei del prossimo anno, mica due cose da poco... —
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