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Carnevali si coccola De Zerbi «Il progetto gira intorno a lui»

Carnevali si coccola De Zerbi «Il progetto gira intorno a lui»

L’ad del Sassuolo guarda al futuro: «Il mister pedina fondamentale» 

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l’intervista

«Grazie al gioco di De Zerbi siamo riusciti ad avere una base solida e poi tutta la nostra squadra e lo staff è riuscita a restare in città durante l'emergenza. Comunque il nostro exploit è tutto merito di quanto fatto dal tecnico De Zerbi». L'amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali si tiene stretto il suo allenatore e non ha alcun dubbio che resterà con il club neroverde anche in caso di offerte importanti da parte di grandi club: «Non ho il minimo dubbio che in caso di una offerta importante De Zerbi resterebbe con noi. So come la pensa, è una persona seria. Indipendentemente dal fatto che il contratto è stato rinnovato da poco, lui è una pedina fondamentale nella continuazione del progetto Sassuolo. Sono convinto che se ci dovesse esserci una offerta importante lui sarebbe il primo a non accettarla».

«Il nostro obiettivo - aggiunge Carnevali - è migliorarsi continuamente, abbiamo capito dove possiamo crescere. Il rammarico rivolto all'Europa League non c'è, vogliamo sempre migliorare, guardando anche chi c'è davanti a noi. Dobbiamo cercare di fare più punti possibile. Il sassuolo è una piccola società che però ha una sua storia e che negli ultimi anni è cresciuta molto. Speriamo duri a lungo, l'anno prossimo sarà l'ottavo anno consecutivo in Serie A».

Capitolo Berardi: «Come società lo abbiamo sempre detto, ci piacerebbe che diventasse la bandiera del Sassuolo. È il vice capitano, sta facendo bene e ha grandissima qualità. Vorremmo tenerlo, poi vedremo cosa succederà. Vogliamo ottenere risultati sportivi importanti, con giocatori forti. Berardi è uno di quello. La volontà della società è quella di tenere i migliori. Caputo? un fuoriclasse, che permette a tutti i compagni dell’attacco di fare bene».

Altro argomento caldo quello della data della ripresa del campionato: «So che Laurentiis vorrebbe ricominciare il campionato non prima di fine settembre. Cosa ne penso? Proporrà una sua idea, poi parleremo tutti insieme anche dei diritti televisivi. Serve buonsenso, negli ultimi anni è sempre mancato. Spero che la decisione che verrà presa sia fatta con il buonsenso, dobbiamo pensare al calcio in modo globale, non pensando solo alla Serie A. Per l'inizio del campionato dobbiamo guardare in faccia la realtà, credo sia difficile spostare quella del 12 settembre. Questo però è il problema minore». —

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