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Juve, le mani sullo scudetto Ci pensa Cr7 a battere la Lazio

Michele Di Branco
Juve, le mani sullo scudetto Ci pensa Cr7 a battere la Lazio

Doppietta del portoghese (a quota 30 gol) e i bianconeri vanno a +8 sull’Inter Un rigore trasformato da Immobile non basta: la squadra di Inzaghi si arrende

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La Juventus supera 2-1 la Lazio, rimanda l’Inter a -8 e mette un’ipoteca decisiva sullo scudetto che potrebbe arrivare già nel prossimo turno di campionato. Nel suo 4-3-3 iniziale Sarri esclude Pjanic in mediana rispolverando Ramsey e affida l’attacco della Juve al tridente Ronaldo-Dybala-Douglas Costa. Un confronto anche tra Ronaldo e Immobile che salgono insieme a 30 reti in testa alla classifica dei cannonieri.

Seri problemi di formazione nella Lazio: mister Inzaghi, che schiera la Lazio con il 3-5-2, deve rinunciare a cinque titolari e in attacco conferma il tandem Immobile-Caicedo. Più Juve nei primi minuti: al 10’ palo esterno di Alex Sandro su colpo di testa favorito da un cross di De Ligt.

La risposta affidata cinque minuti più tardi ad un tiro da fuori area di Cataldi, che assieme a Parolo fa densità a centrocampo. C’è poco ritmo, fa molto caldo e la Juventus, che pure conduce il palleggio, viene irretita dalla strategia attendista dei romani e fatica ad avvicinarsi a Strakosha.

In una di queste rare occasioni, il portiere laziale disinnesca un tiro angolato di Rabiot al 35’. Un minuto dopo Ronaldo sfiora il gol con un colpo di testa. Nonostante la pressione juventina, è della Lazio l’occasione più importante del primo tempo: Bentancur al 42’ perde una brutta palla a centrocampo e sullo sviluppo dell’azione Immobile riceve un passaggio da Parolo e colpisce il palo interno a Szczesny battuto. Si riparte a formazioni immutate e al 46’ la Juve va vicino al gol con una incursione in area di Dybala, la Lazio sbroglia.

I bianconeri, però, partono forte e al 50’ trovano il gol: è un rigore di Ronaldo a sbloccare la partita dopo un fallo di mano di Bastos apparentemente fuori area ma che il Var certifica qualche centimetro dentro. Il vantaggio abbatte la Lazio e la Juve ne approfitta tre minuti dopo: una rifinitura sbagliata della difesa biancoceleste e di Luiz Felipe, in particolare, innesca un contropiede micidiale di Dybala che vola verso la porta servendo un assist per Ronaldo che fa centro comodamente a porta vuota. Il doppio vantaggio galvanizza la Juve, al 65’ ancora Dybala vola sul fondo e centra per Ronaldo che coglie la traversa di testa.

Inzaghi cala la carta Adekanye per dare vivacità all’attacco. Ma è ancora la Juve a farsi viva con il solito scatenato Dybala, il cui tiro viene bloccato da Strakosha. All’82’ la Lazio riapre la partita: pasticcio di Bonucci che sbaglia un disimpegno e abbatte Immobile in area, il centravanti napoletano fa gol su rigore. La Juventus si spaventa e all’89’ Szczesny toglie dall’incrocio dei pali una punizione di Milinkovic. È l’ultima emozione. —



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