Mazzone: «Voglio dare tutto per Modena ed essere pronto anche per le Olimpiadi»
«La Leo Shoes può dare fastidio a tutti e un pubblico straordinario come quello del PalaPanini ce l’abbiamo noi»
Daniele Mazzone si prepara a vivere la quarta stagione con al maglia di Modena. Un veterano, oramai, il centrale piemontese arrivato nel 2017 da Trento, al centro del progetto canarino anche per la prossima stagione e con una grande voglia di riscatto dopo una stagione al di sotto delle sue possibilità. «Parlando di sport sto bene. Non facevo una vacanza, tra una cosa e l'altra, da 3 o 4 anni – racconta Mazzone al suo primo giorno di preparazione atletica. Ci stava un periodo in cui mi potessi rilassare, staccando dalla pallavolo e approfittando per rivedere la mia famiglia. Gli impegni con le nazionali sono in ogni caso traslati al prossimo anno. Per me può essere una grande opportunità perché l'anno scorso non stavo disputando un grande campionato. Quindi mi da la possibilità di resettare tutto e di tornare più forte di prima».
Daniele, come torna Modena Volley in palestra?
«Torniamo in palestra consapevoli che già una gran parte della preparazione fisica l'abbiamo fatta. Ovviamente dovremo riprendere dimestichezza con la palla, però abbiamo lavorato con i pesi anche durante le vacanze. Sopporteremo e supereremo qualche errore tecnico, però siamo già abbastanza avanti. Appena arriva Christenson, e anche Giani di ritorno dalla Germania, riprenderemo anche il lavoro 6 vs 6 e quindi ricominceremo la vera pallavolo giocata».
Come hai trascorso le due settimane di vacanza dopo il primo periodo di preparazione ad inizio luglio?
«Io sono tornato domenica sera e ho ancora i racchettoni e l'ombrellone in macchina. Ho diviso le mie vacanze a metà: prima a casa mia per stare con la famiglia e gli amici, poi sono andato a Milano Marittima con la mia ragazza. Una vacanza comunque molto bella, non volevamo andare troppo lontani. Relax, sole e abbronzatura».
Venendo al campionato, in che posizione collochi la Leo Shoes nella griglia ipotetica di Superlega?
«Possiamo senza dubbio dire la nostra. Ne sono sicuro perché è il quarto anno che gioco a Modena, oramai già l'ottavo che gioco in A1. Poi conosco i nostri tifosi, si dice sempre “ah i tifosi di Modena...”, ma i fatti parlano chiaro. Dall'esterno lo possono pensare, ma quando poi guardi i numeri e vedi che ci sono più di 2000 abbonamenti con un campionato ancora incerto. Non me lo aspettavo. Non siamo certamente i favoriti, ma il lavoro alla fine paga. Secondo me sarà molto importante l'azione di responsabilità che ognuno di noi dovrà avere. Dovremo dare il meglio di noi stessi, cercare di migliorarci individualmente ogni giorno, io so che devo fare qualcosa in più per la città e la squadra».
Cosa ti aspetti da un punto di vista personale?
«Personalmente non mi aspetto niente. Io faccio, poi quello che arriva è frutto del mio lavoro. Se ti crei delle aspettative, poi nella maggior parte dei casi non vengono rispettate. Faccio il mio lavoro nel miglior modo possibile, con il massimo impegno e quello che arriverà sarà frutto di ciò che ho fatto in palestra».
La prossima estate andrà in scena anche l'Olimpiade.
«L'Olimpiade rimane un obiettivo importantissimo ed è un obiettivo che, il prossimo anno, mi troverà più preparato. Della nazionale ho sentito il fisioterapista che, nel corso della quarantena, mi ha detto di non lasciarmi andare e curare gli acciacchi. Non c'era bisogno che me lo dicesse ma mi ha fatto piacere. Sono poi in contato con tutti i giocatori della nazionale. Siamo amici e abbiamo un grande gruppo». —
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