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Modena, un agosto di lavoro in città. Niente ritiro tra i monti

Marco Costanzini
Modena, un agosto di lavoro in città. Niente ritiro tra i monti

Test e tamponi, protocolli da rispettare, squadra da costruire: i canarini di Mignani lavoreranno allo stadio a porte chiuse

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In attesa che il mercato possa sbloccarsi, il Modena si è organizzato per pianificare nei dettagli la ripresa della stagione e nei prossimi giorni ufficializzerà date e modalità. L’orientamento sembra essere ormai chiaro: le canoniche due settimane di preparazione estiva in Appennino, per una lunga serie di ragioni, saranno irrealizzabili. Nei mesi scorsi la società canarina aveva provato a tenere aperte le porte al ritiro di Fanano, sondando la disponibilità, ma ha dovuto abbandonare l’idea per l’impossibilità di programmarlo con certezza e soprattutto nell’assenza di un protocollo rivisto e adeguato rispetto a quello attualmente in vigore per la conclusione dei campionati professionistici. Per rispettarlo, infatti, bisognerebbe avere un’intera struttura alberghiera a disposizione, prenotando più stanze rispetto al solito e isolandosi completamente dall’esterno, in un periodo in cui per gli hotel dell’Appennino sarà stagione di punta, a maggior ragione nel momento della ripresa dopo l’emergenza Covid-19. Non solo: servirebbe anche far salire in ritiro, ogni quattro giorni, i medici della clinica che si occuperanno di seguire il ciclo di tamponi a cui sarà sottoposto il gruppo squadra, oltre ai test sierologici. Sarà dunque un agosto di lavoro in città al Braglia e allo Zelocchi, in fin dei conti non tanto diverso rispetto alle abitudini degli ultimi anni, visto che tutti i ritiri tra i monti si sono sempre svolti nella seconda metà di luglio per poi fare ritorno a Modena entro la seconda settimana di agosto. Per ovviare al caldo, ci si allenerà al mattino e verso sera, ma di allenamenti in gruppo si parlerà soltanto dopo Ferragosto. La prima fase della preparazione, che scatterà ad inizio agosto, sarà infatti dedicata a rimettere in moto i giocatori dopo la lunga inattività: tamponi e test sierologici per tutti, poi allenamenti individuali e ripresa graduale dell’attività fisica. Dopo questa prima fase inizieranno gli allenamenti collettivi e l’inedito ritiro in città. Un ritiro vero e proprio: la società prenoterà un albergo almeno per due settimane - a Modena ci sono ben meno problemi a trovarlo rispetto all’Appennino, dove le strutture sono tutte occupate a ridosso di Ferragosto - e sarà proprio in questo momento che la squadra inizierà a prendere una forma sempre più definita. La preparazione sarà a porte chiuse, nel rispetto delle misure anti-contagio attualmente in vigore, con l’incognita delle amichevoli, ad oggi impossibili da organizzarne con squadre non sottoposte allo stesso protocollo dei professionisti.—
 

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