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SERIE C 

Un tesoretto dalle cessioni per costruire il giovane Carpi

Fabio Garagnani
Un tesoretto dalle cessioni per costruire il giovane Carpi

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Vendere i giocatori che hanno un mercato e allestire una squadra di giovani che permetta la quadratura dei conti. E’ questa la trama sulla quale nascerà l’ennesimo nuovo Carpi di queste ultime stagioni. E in quanto a concetti base non è neppure molto diverso dai predecessori, se non fosse che gli introiti per le casse di via Marx saranno infinitamente inferiori rispetto a quelli di cui ha goduto da sette anni a questa parte. Il patron Stefano Bonacini lo sa bene, avendo chiuso con oltre 500 mila euro di passivo l’ultima stagione in Serie C prima della grande scalata iniziata con la festa di Lecce. Ed allora si partiva da un monte stipendi inferiore all’attuale.



Proprio per riportare il monte stipendi su un livello compatibile con le nuove esigenze, il Carpi non potrà far altro che liberarsi degli emolumenti più pesanti, cosa che potrà fare senza gran fatica con Enej Jelenic, Enrico Pezzi e Alessandro Ligi, in scadenza di contratto tra pochi giorni. Poi si cercherà di piazzare le pedine più pregiate, Tommaso Biasci e Dario Saric in testa. Non un passaggio scontato, visto che ancora non è chiaro che tipo di calciomercato sarà e quali e quante risorse circoleranno. Persi anche i 250 mila euro legati alla clausola promozione del Bari inserita nel contratto di Sabbione, per via Marx diventa vitale contabilizzare plusvalenze. Questi i piani nel breve periodo. Per quelli nel lungo, invece, nulla è scontato, soprattutto se all’orizzonte si palesasse un acquirente.



Dopo 40 anni di partecipazioni consecutive, il Carpi rischia nella prossima stagione di non disputare nessun tipo di edizione della Coppa Italia. Quella patrocinata dalla Lega Pro non verrà organizzata, come annunciato da Ghirelli pochi giorni fa, mentre sarà tutto da vedere se i biancorossi saranno ai nastri di partenza di quella maggiore, visto che il posticipo dell’inizio dei campionati (in C si partirà il 27 settembre) potrebbe consigliare una cura dimagrante per snellire il numero delle partecipanti. Al momento, a norma del regolamento vigente, il Carpi è tra le squadre di Serie C che dovrebbero entrare in gioco nel primo turno eliminatorio ma sul futuro peseranno l’andamento del contagio e la volontà della Federazione. —



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