Carpi, via a fine agosto e lavoro a casa. Lasagna può portare un tesoretto
Il Carpi targato 2020-21 non inizierà la stagione col ritiro. Questo, almeno, stando alle prime bozze di lavoro per la prossima stagione, dove è previsto che la preparazione si svolga per intero nella città dei Pio a partire dalla fine di agosto. Evento raro nella storia recente di via Marx, dove il rito si perpetra dal lontano 1962, quando al primo anno di presidenza, Gian Pietro Bonaretti si affidò al toscano Romano Giannini per costruire quello che TuttoCarpi, settimanale locale dell’epoca in orbita Renato Crotti, soprannominò “Lo squadrone che non perde mai”. Fu lui a mandare tutti a Formigine primo dell’inizio di una stagione che poi sarà densa di soddisfazioni, terminata con la promozione in C dopo la vittoria nello spareggio col Bolzano. Tornando all’oggi, al Carpi non resta che far di necessità virtù, in attesa di capire quanto si riuscirà a raggranellare dal calcio mercato. Anche da quello altrui, visto che una eventuale cessione di Lasagna potrebbe da sola portare nelle casse una cifra superiore ai 500 mila a seconda del prezzo che l’Udinese riuscirà a strappare. Nel frattempo, anche la FeralpiSalò, oltre al Modena, pare aver messo gli occhi su Michele Vano. —
F.G.
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