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Mignani: «Non vedevamo l’ora di ripartire e il caldo non ci frena»

F.S.

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Alle prime visite mediche che si sono svolte ieri mattina era presente anche mister Michele Mignani. Tanto entusiasmo e voglia di ricominciare per il tecnico canarino, che ha meritato con risultati e gioco la conferma sulla panchina del Modena anche per la prossima stagione: “Non vedevo l’ora di ripartire, è passato tanto tempo ma siamo pronti e carichi per rimetterci a lavorare. C’è talmente tanta voglia che saremmo disponibili a giocare con qualsiasi temperatura. Godiamoci questo periodo, siamo contenti di poter tornare a fare quello che ci piace”. L’ultimo match disputato dai gialloblù risale ormai a cinque mesi fa, quando lo scorso 22 febbraio arrivò la vittoria casalinga contro il Sudtirol: “Purtroppo è andata così, a causa del virus i campionati si sono fermati e la nostra vita è cambiata. Ci stiamo adeguando all’attuale protocollo sanitario, ma la la speranza è che tutto ciò finisca presto. Al di là di questo, è stato bello aver rivisto amici e facce che sono mancate. Vogliamo riprendere il cammino che abbiamo dovuto interrompere per motivi di forza maggiore, ottimizzando il tempo a nostra disposizione per allenarci nel miglior modo possibile”. Sul mercato e sulla squadra che sta nascendo, Mignani afferma: “Stiamo lavorando per costruire una rosa competitiva, cercando profili adatti al nostro modo di pensare al calcio e alla voglia di vestire una maglia importante come quella del Modena. Sarà sicuramente un mercato particolare, l’obiettivo è sbagliare il meno possibile e trovare i giocatori giusti per completare la squadra come Pergreffi e Mignanelli”. Mignani ha poi parlato del popolo gialloblù e del rapporto che si è creato da quando è approdato alla corte canarina: “Il loro affetto mi fa tanto piacere, ho avuto un impatto subito positivo e sono veramente contento. Ricambierò la fiducia schierando in campo una formazione che dia sempre il massimo per ottenere risultati soddisfacenti. Mi auguro che possano rientrare presto allo stadio, giocare a porte chiuse non è calcio vero e anche noi addetti ai lavori abbiamo bisogno di vedere la gente sugli spalti”. —

F.S.

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