Il governo non cambia protocollo: ora campionati a rischio
Righi, presidente della Lega «Non è spiegabile alla gente che siano aperti musei, cinema e anche le discoteche, quando restano chiusi i palazzetti»
«Se la stagione dovesse ripartire a porte chiuse, abbiamo stimato che potremmo resistere solamente sei giornate. Alla settima chiuderemo la Superlega».
Parole di Massimo Righi, il presidente della Legavolley intervistato da Radio Rcs dopo che il Governo ha approvato un decreto legge con il quale restano in vigore le disposizioni contenute nel dpcm del 14 luglio, impedendo così alla Federazione di apporre cambiamenti all’attuale versione del protocollo (la numero 6 ndr) di ripresa degli allenamenti. Una mazzata per tutto il mondo del volley, compreso ovviamente anche il beach che non sa quando e come potrà riprendere l'attività agonistica, compreso il calendario internazionale che sarebbe dovuto passare per il nostro paese.
«La ripartenza del volley è legata alla situazione epidemiologica e alle decisioni che assumerà il comitato tecnico scientifico in concerto con il ministero della sanità – prosegue Massimo Righi. Noi siamo prontissimi per ricominciare, abbiamo già incontrato più volte il ministro delle finanze e quello dello sport. Chiediamo un atto di coraggio al Governo per quanto riguarda le discipline sportive. Francamente non ci spieghiamo perché sono aperti i musei, i cinema e anche le discoteche, oppure perché c'è la possibilità di andare in aereo, un tubo lungo 40 metri, dove sei schiacciato al tuo vicino. Però all'interno degli impianti sportivi non si può entrare...Occorre un'attenta riflessione, perché lo sport è un valore nel quale tutti ci riconosciamo. Aspettiamo con ansia, ma anche con fiducia, il prossimo decreto, però in questo momento siamo in un limbo. Se la stagione dovesse ripartire a porte chiuse, abbiamo stimato che potremmo resistere solamente sei giornate. Alla settima chiuderemo la Superlega, così come concluderemo i campionati di serie A2 e serie A3».
Fin troppo chiare le parole di Righi che lancia un pericoloso allarme sulla sostenibilità di una Superlega a porte chiuse, o a porte semiaperte con una capienza molto bassa. In Russia hanno aperto i palazzetti per l'inizio della stagione, ma la capienza sarà solo del 10% al momento dell'inizio del campionato. Intanto la Lega Basket ha studiato il protocollo per ripartire seguendo le linee guida del calcio: i costi di gestione aumenteranno per squadra di 10.000 euro al mese, per un totale di 100.000 euro a stagione. Numeri altissimi che, difficilmente, tutte le squadre di Superlega riusciranno a sostenere. Si attendono novità, ma l'inizio della stagione del volley parte in salita nonostante il primo appuntamento fissato, ovvero la Supercoppa Italiana che vedrò Modena in campo il 13 settembre a Perugia contro la Sir Safety per l'andata della semifinale. —
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