Il Sassuolo saluta con una sconfitta ma chiude ottavo
Un gol di Okaka decide la sfida del Mapei, ko anche il Verona e il piazzamento di prestigio alle spalle delle big è salvo
I legni, le parate di Musso e un pizzico di sfortuna. Questi gli ingredienti che hanno impedito al Sassuolo di chiudere in bellezza una stagione altamente positiva. Ma nonostante il ko con l’Udinese i neroverdi - in virtù anche della contemporanea sconfitta del Verona - tagliano il traguardo dell’ottavo posto con 51 punti, secondo miglior piazzamento in sette anni di serie A. Per la prossima stagione l’obiettivo dichiarato è andare all’assalto del record stabilito dai neroverdi di Di Francesco, sesti nel campionato 2015-2016, piazzamento che valse al qualificazione all’Europa League.
Quanto alla sfida con l’Udinese i neroverdi le hanno provate tutte, ma non era serata. Due pali colpiti da Caputo e Berardi e un Musso ispiratissimo hanno disinnescato la macchina da gol di De Zerbi (ben 69 in 38 gare) per una sconfitta che, come detto, non va ad inficiare un post-lockdown da incorniciare per il Sassuolo.
De Zerbi cambia una sola pedina nella squadra che ha travolto il Genoa: Peluso per Marlon nel cuore della difesa. Nel primo tempo gara divertente e ricca di occasioni: i neroverdi impegnano Musso con Toljan, Caputo (che colpisce il palo) e Traoré (al quale viene anche annullato un gol per fuorigioco), i friulani replicano andando vicini al vantaggio con Samir (traversa), Lasagna e Larsen, che scheggia la traversa.
Berardi vuole arrivare al quindicesimo gol stagionale e ad inizio ripresa ci prova subito con una punizione sventata da Musso. Ma a sbloccare il risultato è l’Udinese: a colpire è Okaka che insacca a porta vuota su assist di Lasagna, abile a bruciare sullo scatto Peluso.
De Zerbi mette Raspadori e Haraslin per dare maggiore linfa e vitalità all’attacco neroverde. Ma è ancora Berardi con una splendida girata che va scuotere la traversa con tocco decisivo di Musso. Passano i minuti ma e il match non cambia: possesso palla dei padroni di casa e ospiti pronti a fare male in ripartenza.
Il Sassuolo non ci sta a perdere, prova ad alzare il ritmo delle sue giocate ma l’Udinese non ha l’aria di chi è arrivato al Mapei Stadium per disputare un’amichevole. Esordio in serie A per Stefano Piccinini, ennesimo talento della cantera neroverde, che nel finale va all’assalto assieme ai compagni. Tutto inutile perchè i friulani si difendono con ordine e, a ridosso del novantesimo, sfiorano addirittura il raddoppio con Nestorovski il cui sinistro in girata sul primo palo è messo in angolo da Consigli.
Polemiche nei cinque minuti di recupero quando Raspadori - dopo aver calciato - viene steso in scivolata da Samir: i neroverdi chiedono il rigore, l’arbitro Amabile dopo un silent-check con il Var dice che si può proseguire. Finisce così la stagione più lunga di sempre: da oggi per il Sassuolo è già tempo di impostare il futuro. L’ottavo posto, oltre a garantire un premio di 8,3 milioni di euro, impone inevitabilmente a società, allenatore e giocatori di alzare l’asticella. —
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