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Il Sassuolo saluta con una sconfitta ma chiude ottavo

Stefano Aravecchia
Il Sassuolo saluta con una sconfitta ma chiude ottavo

Un gol di Okaka decide la sfida del Mapei, ko anche il Verona e il piazzamento di prestigio alle spalle delle big è salvo

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I legni, le parate di Musso e un pizzico di sfortuna. Questi gli ingredienti che hanno impedito al Sassuolo di chiudere in bellezza una stagione altamente positiva. Ma nonostante il ko con l’Udinese i neroverdi - in virtù anche della contemporanea sconfitta del Verona - tagliano il traguardo dell’ottavo posto con 51 punti, secondo miglior piazzamento in sette anni di serie A. Per la prossima stagione l’obiettivo dichiarato è andare all’assalto del record stabilito dai neroverdi di Di Francesco, sesti nel campionato 2015-2016, piazzamento che valse al qualificazione all’Europa League.

Quanto alla sfida con l’Udinese i neroverdi le hanno provate tutte, ma non era serata. Due pali colpiti da Caputo e Berardi e un Musso ispiratissimo hanno disinnescato la macchina da gol di De Zerbi (ben 69 in 38 gare) per una sconfitta che, come detto, non va ad inficiare un post-lockdown da incorniciare per il Sassuolo.



De Zerbi cambia una sola pedina nella squadra che ha travolto il Genoa: Peluso per Marlon nel cuore della difesa. Nel primo tempo gara divertente e ricca di occasioni: i neroverdi impegnano Musso con Toljan, Caputo (che colpisce il palo) e Traoré (al quale viene anche annullato un gol per fuorigioco), i friulani replicano andando vicini al vantaggio con Samir (traversa), Lasagna e Larsen, che scheggia la traversa.

Berardi vuole arrivare al quindicesimo gol stagionale e ad inizio ripresa ci prova subito con una punizione sventata da Musso. Ma a sbloccare il risultato è l’Udinese: a colpire è Okaka che insacca a porta vuota su assist di Lasagna, abile a bruciare sullo scatto Peluso.



De Zerbi mette Raspadori e Haraslin per dare maggiore linfa e vitalità all’attacco neroverde. Ma è ancora Berardi con una splendida girata che va scuotere la traversa con tocco decisivo di Musso. Passano i minuti ma e il match non cambia: possesso palla dei padroni di casa e ospiti pronti a fare male in ripartenza.

Il Sassuolo non ci sta a perdere, prova ad alzare il ritmo delle sue giocate ma l’Udinese non ha l’aria di chi è arrivato al Mapei Stadium per disputare un’amichevole. Esordio in serie A per Stefano Piccinini, ennesimo talento della cantera neroverde, che nel finale va all’assalto assieme ai compagni. Tutto inutile perchè i friulani si difendono con ordine e, a ridosso del novantesimo, sfiorano addirittura il raddoppio con Nestorovski il cui sinistro in girata sul primo palo è messo in angolo da Consigli.

Polemiche nei cinque minuti di recupero quando Raspadori - dopo aver calciato - viene steso in scivolata da Samir: i neroverdi chiedono il rigore, l’arbitro Amabile dopo un silent-check con il Var dice che si può proseguire. Finisce così la stagione più lunga di sempre: da oggi per il Sassuolo è già tempo di impostare il futuro. L’ottavo posto, oltre a garantire un premio di 8,3 milioni di euro, impone inevitabilmente a società, allenatore e giocatori di alzare l’asticella. —



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