Gazzetta di Modena

Sport

calcio serie a. l’intervista 

Pensalfini: «Questo Sassuolo potrà andare molto lontano»

Paolo Seghedoni ; P.S.
Pensalfini: «Questo Sassuolo potrà andare molto lontano»

L’ex neroverde, ora tecnico dell’Under 18: «La stagione appena chiusa  è solo un punto di partenza: De Zerbi ha creato qualcosa di fantastico»

3 MINUTI DI LETTURA







Una cavalcata nei ricordi, come quelle che faceva in campo, e un’occhiata all’attualità. Il progetto ‘La Giovane Italia’ di Tmw.com ha intervistato Filippo Pensalfini, tecnico dell’Under 18 del Sassuolo.

Inevitabile cominciare dal passato dell’ex centrocampista che a Sassuolo è arrivato in C2 e ha chiuso in serie B: «E’ stato incredibile. Sin dalla C2, Squinzi voleva fortemente arrivare in Serie A: voleva giocare il derby di Modena, affrontare Inter, Milan, Juve. Sapevamo di avere una società importante, con un bacino di pubblico piccolo ma che ci ha sempre sostenuto. Siamo riusciti a creare una grande alchimia tra club, squadra e staff e questa è stata la forza che ci ha sempre fatto giocare per vincere. Anche se non ho preso parte alla promozione in Serie A, perché ero già andato via, sapevo sarebbe successo e credo che l’avventura non sia ancora finita: quando abbiamo centrato l’Europa League è stato solo un primo passo, sono convinto che sul lungo periodo si voglia puntare ancora più in alto».

Pensalfini ricorda quegli anni ruggenti e poi torna sulla squadra di De Zerbi: «Quello di Sassuolo è un ambiente particolare, dove la squadra non vive troppe pressioni e in cui i giocatori riescono a dare il meglio. Vedendo da vicino la prima squadra, mi sono reso conto di come De Zerbi e lo staff con il loro lavoro abbiano creato qualcosa di fantastico, costruendo una compagine difficile da affrontare. Il Sassuolo - ragiona l’attuale allenatore delle giovanili neroverdi - è riconoscibilissimo, con un’identità forte che può piacere o non può piacere. Ha un’impronta sempre propositiva: vuole dominare la partita. Il mister e lo staff sono stati bravi a infondere questa caratteristica e questo tipo di calcio ai giocatori. Penso che la stagione appena chiusa sia il punto di partenza per questa squadra».

Si parla anche di mentalità vincente a livello societario: «La società è partita dal basso ed è arrivata dov’è arrivata guardando sempre avanti, dal settore giovanile fino alla prima squadra, è una peculiarità radicata a tutti i livelli. Il fatto poi di non avere molte pressioni aiuta i giovani a crescere più velocemente: qui sono arrivati perfetti sconosciuti che sono diventati in poco tempo dei campioni».

Il finale è sul presente e sul futuro di Pensalfini allenatore: «Sono soddisfatto del percorso fatto dai ragazzi in questa nuova categoria fino all’interruzione causa Covid-19. Il lavoro nell’Under 18 mira soprattutto a preparare i ragazzi per la Primavera garantendole un buon serbatoio. Il settore giovanile del Sassuolo sotto la guida di Palmieri è cresciuto tantissimo, costruendo squadre competitive in tutti i campionati nazionali e portando molti ragazzi nel calcio professionistico. Per quanto mi riguarda nella vita ci vogliono obiettivi chiari e bisogna aspettare le opportunità che capitano e che ci si riesce a creare. Mi piacerebbe allenare una Primavera prima di provare il salto in una prima squadra. Farlo a Sassuolo, visto il trascorso che mi lega a questa squadra, sarebbe il massimo - conclude Pensalfini - perché società così in Italia non ce ne sono tante». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google