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Carpi, quale futuro? Si apre la settimana della verità

Fabio Garagnani
Carpi, quale futuro? Si apre la settimana della verità

Bonacini vorrebbe cedere il club, ma il tempo stringe. Da definire la posizione del ds Stefanelli e si cerca un allenatore

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“Tutto tace” è la consegna di via Marx alla vigilia di una settimana che dovrà necessariamente rivelarsi decisiva per le sorti dei biancorossi e in cui dovranno trovare risposta molti degli interrogativi che ancora pendono sulla nuova stagione del Carpi. Il tempo stringe, in ogni direzione si guardi.



Che il patron Stefano Bonacini intenda cedere la società non c’è ombra di dubbio. Le ragioni sono le stesse esposte la scorsa estate nella sede di Gaudì: stanchezza abbinata alla consapevolezza di aver terminato un ciclo. E poi c’è la questione economica, perché quadrare i conti in C senza il paracadute della stagione appena chiusa è impresa da Houdinì. Anche la volontà deve però fare i conti con il contesto e una situazione economica che sconsiglierebbe a molti di avventurarsi nell’acquisto di una società di C. La ricerca del patron rischia così di rivelarsi infruttuosa. Ad oggi, nessuno dei contatti pare averlo convinto. Così come nessuno pare esserne stato convinto. Ma entro la settimana la riserva andrà sciolta, perché anche per ridimensionare ci vuole tempo e il mondo intorno non rimane fermo.



Per pianificare la stagione mancano almeno un paio di tasselli fondamentali: il direttore generale e l’allenatore. Domani, Stefano Stefanelli sarà in città, ma a ieri sera non era stato fissato nessun incontro con la società. Un punto da cui iniziare la stagione via Marx dovrà comunque metterlo, se non domani in pochi giorni. Al momento, Stefanelli appare ancora l’ipotesi più plausibile, e con lui andrà in un qualche modo condivisa anche la scelta del tecnico. A parte Vito Grieco, in corsa sembra rimasto solo Alberto Gilardino, conteso dal Bologna che lo vorrebbe alla guida della Primavera. Di certo, per ora, c’è solo il silenzio della società.



Dennis Van Der Heijden non farà parte della rosa biancorossa della prossima stagione. L’attaccante rimarrà infatti in prestito al Top Oss, squadra di Serie B olandese alla quale è approdato lo scorso gennaio, realizzando un gol in 5 presenze prima dell’interruzione per Covid. L’attaccante, col soprannome di ‘Cigno di Rotterdam’, era stato adottato dalla tifoseria della Bertesi-Siligardi nonostante le scarne apparizioni in campo. Arrivato in biancorosso nel luglio 2018, Van Der Heijden è sempre stato lasciato ai margini dai vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Cabassi. Per la società, che ha provato invano a cederlo, il prestito è la soluzione per risparmiare una fetta dello stipendio troppo oneroso per la C. —



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