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Verstappen azzarda e batte le Mercedes Leclerc ai piedi del podio

Verstappen azzarda e batte le Mercedes Leclerc ai piedi del podio

A Silverstone grande prestazione dell’olandese della Red Bull che trionfa davanti ad Hamilton e Bottas. La Ferrari sorride con Charles, male Vettel

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SILVERSTONE

La Mercedes non è perfetta, ma Hamilton è eccezionale. Ma più di tutti merita un applauso uno strepitoso Max Verstappen che, con grinta, tattica , coraggio e soprattutto una grande gestione delle gomme, ha saputo battere le Frecce d’Argento.

È questa l'evidenza del secondo appuntamento stagionale sul circuito di Silverstone. Il Gran Premio del 70° anniversario segna la nona vittoria in Formula 1 di Verstappen, una cavalcata sulla Red Bull che spezza il predominio di inizio stagione delle Mercedes, e un quarto posto di Charles Leclerc che soddisfa il team di Maranello.

«Questo quarto posto è insperato - ha dichiarato dopo la gara Leclerc - e sono contento: non capisco dove abbiamo trovato questa performance. Ad un certo momento pensavo anche di attaccare Bottas, cosa che non pensavo potesse succedere quest'anno».

Tutta la gara è stata contraddistinta dai problemi di surriscaldamento delle gomme delle frecce d'argento, che hanno costretto Hamilton spesso a inseguire, per poi approfittare nell'ultima parte della sua velocità e beffare Bottas, nero al traguardo per aver chiuso sul terzo gradino del podio una corsa cominciata in pole («è chiaro che sono molto deluso», ha ammesso nel dopogara il finlandese).

Per un lungo tratto centrale, l'inglese primo dopo un pit stop mentre i suoi diretti rivali ne avevano fatti due ha anche accarezzato la folle idea di rischiare, ed evitare un secondo fermo. «Ma le gomme così scoppiano?», ha chiesto a un certo punto al suo box, ricordando il difficile giro finale di una settimana, quando aveva dovuto difendere la vittoria dagli pneumatici scoppiati. Alla fine, il pit stop è arrivato, a 10 giri dalla fine.

Leclerc che sulla sua Ferrari aveva sofferto molto meno l'usura, come il leader Verstappen, ha perfino cullato il sogno del terzo posto; ma con gomme nuove Hamilton è andato oltre i suoi problemi di blistering (un surriscaldamento inatteso che consumava il centro della gomma, con una lunga striscia) e ha subito risorpassato Leclerc, per poi avvicinarsi a Bottas e passarlo con autorità a quattro giri dal termine.

«Siete liberi di gareggiare, ma attenti alle macchine», l'ordine di scuderia, via radio, a testimonianza di come in Mercedes si sia consapevoli di aver due piloti da Mondiale. La festa finale è stata per Verstappen, partito il terza posizione e pronto a sfruttare tra il giro 13 e il 14 il dopppio pit stop dei due rivali, per prendersi la gara. Poi l'olandese ha gestito, premiato dalla sua scelta di partire subito con le gomme hard contro le medie Mercedes; ha scelto il secondo pit stop al 33° giro insieme a Bottas, confermando la sua spavalderia con secchi e divertiti no alle raccomandazioni della scuderia di non forzare il consumo delle sue mescole. «Corro, finchè ne ho».

Eppure anche lui, nel finale, è stato preso dal timore che Hamilton prendesse l'azzardo di non fermarsi. Invece, al giro 42 l'ultimo sorpasso e via verso la vittoria. Un giusto premio per Vestappen ma anche per la Red Bull Honda trepitoso il lavoro della Red Bull Honda, che ha iniziato a costruire questo trionfo sabato, quando il team ha deciso si disputare la Q2 con la gomma dura, rispetto alle due Mercedes sulle medie. Verstappen si è qualificato quarto, ma il programma era proprio quello di allungare il più possibile il primo stint di gara dietro alle Mercedes, gestendo il più possibile la gomma. Lo si poteva fare perché in questo Vestrappen si sta con confermando eccezionale. E la Red Bull pure, visto che già domenica scorsa sempre sull’asfalto di Silverstone la RB16 aveva già capito che il suo telaio consumava meno i pneumatici rispetto alle Mercedes. Sette giorni dopo i fatti hanno dato ragione alla Red Bull con le Frecce d’Argento quasi a lamentarsi del secondo e terzo posto. Felice invece Leclerc, fino ai piedi del podio. A fare da contraltare in casa Ferrari il solito Vettel sconfortato (12° posto finale dopo un testa coda in avvio che lo aveva relegato in fondo alla schieramento) di questo pessimo avvio di stagione. «Non era il gap che volevamo, ne avevamo parlato», il lamento del pilota tedesco in team radio. Mentre, nella stessa gara, il compagno di squadra Leclerc ancora una volta è andato molto più veloce di lui. —

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