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Braida costretto alla resa Morini: «Piegati dal Covid»

ANDREA MANDERIOLI
Braida costretto alla resa Morini: «Piegati dal Covid»

Dilettanti. Cessa l’attività una delle società storiche del panorama calcistico sassolese «È venuto a mancare l’apporto degli sponsor e questo ci ha tagliato letteralmente le gambe» 

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l’intervista

ANDREA MANDERIOLI

Cessa l’attività una delle società storiche del panorama calcistico sassolese, il Braida, squadra nata nel lontano 1975, che nel periodo più alto della sua storia ha calcato i campi della Promozione; era il ventennio in cui alla presidenza vi era un certo Carlo Rossi, che ancora oggi, dal 2004, ricopre la stessa carica al Sassuolo Calcio in Serie A.

Il club sassolese, non si iscriverà dunque al prossimo campionato di Terza Categoria. Una decisione maturata esclusivamente per motivi extra-calcistici, in quanto prima dell’epidemia non c’era alcun motivo per non proseguire con l’attività sportiva.

A confermarlo è Alex Morini, da più di un decennio dirigente del club: «In questi anni siamo comunque riusciti a toglierci delle soddisfazioni, dopo vari anni in Seconda, nel 2014 siamo retrocessi in Terza per poi risalire di categoria quattro stagioni dopo; dopo due anni in Seconda è arrivata una nuova retrocessione nella stagione 2018/19, ma già da quest’anno puntavamo a costruire una squadra giovane che potesse puntare al salto di categoria».

Un progetto stroncato dunque dall’emergenza sanitaria in atto, che ha costretto la società a prendere una decisione drastica: «Questa situazione che si è venuta a creare è dovuta esclusivamente all’emergenza Covid 19 e agli effetti che essa ha comportato: non siamo riusciti a trovare un adeguato apporto economico da parte degli sponsor e questo ci ha tagliato letteralmente le gambe, così, in seguito a diverse valutazioni, a malincuore, abbiamo deciso all’unanimità che non vi era più la possibilità di andare avanti».

Nonostante tutto, la volontà di fare calcio non è mai venuta a mancare: «Avevamo in mente di provare a mettere in campo un progetto per le giovanili, ma non abbiamo avuto modo e mezzi per poterlo fare, e questo ci dispiace molto».

Regna l’incertezza anche per quello che sarà il futuro: «Per quanto ci riguarda, da qui in avanti ci saranno molte incognite, non sappiamo se riusciremo a rimetterci in campo né tantomeno se ci saranno le possibilità di ripartire».

I giocatori, nonostante tutto, hanno assecondato e compreso le esigenze della società senza alcun risentimento: «I ragazzi sono rimasti ovviamente un po' spiazzati, però noi abbiamo spiegato loro le nostre ragioni e loro hanno preso atto delle nostre difficoltà. Sono stati molto comprensivi. Sicuramente loro sarebbero stati pronti e carichi per ripartire insieme».

«Infine - continua Morini - ci tengo a ringraziare il nostro presidente, Don Francesco Saccani, parroco del quartiere Braida, che ha permesso a questa piccola realtà di andare avanti permettendo a tanti ragazzi, giovani e meno giovani, di fare calcio in modo sano e spensierato. Un ringraziamento va anche a mister Bassissi e a tutto lo staff».

A dimostrazione della serietà e delle competenze degli ormai ex membri di questa società, vi è il fatto che figure come il ds Christian Gualtieri sia stato scelto dalla Flos Frugi, o il dg Simone Fiorani, che sarà il nuovo direttore sportivo del Castelvetro in Eccellenza. —

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