L’Accademia azzurra apre le sue porte ad Andrea Cuoghi «Questa è una favola»
Classe 2002, sei partite in prima squadra a Modena sono bastate a conquistare la fiducia dei tecnici federali
È una delle note liete della (breve) stagione del Modena Rugby. Ad Andrea Cuoghi, mediano di mischia classe 2002 del Giacobazzi, sono bastati poco più di 300 minuti in Prima squadra, collezionati in sei presenze di cui solo tre da titolare, per attirare su di sé le attenzioni dei tecnici federali.
In realtà il giovane talento biancoverdeblù era da tempo nei radar FIR, e il passaggio nel rugby dei grandi ha soltanto certificato le qualità già mostrate nelle categorie giovanili. La prossima tappa del percorso di crescita di Cuoghi sarà a Remedello, in provincia di Brescia, sede dell’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, agli ordini del responsabile tecnico Mattia Dolcetto.
Nella stagione spezzata dal Covid, Cuoghi è stato l’uomo in più di coach Rovina, il jolly da pescare in panchina per dare ritmo e idee alla squadra, quando fiato e lucidità venivano a mancare e la partita entrava nella fase più calda.
Una sua meta ha deciso il derby col Rugby Parma lo scorso 15 dicembre: un regalo di Natale che oggi ha il sapore del regalo d’addio, dopo otto anni a Collegarola.
«Vivo questa avventura con tanta felicità e tanta carica, essere invitati in Accademia è allo stesso tempo un traguardo e l’inizio di una nuova sfida, che non vedo l’ora di affrontare. – racconta Andrea, che si sta godendo gli ultimi giorni di vacanza prima del raduno del prossimo 31 agosto – Allo stesso tempo c’è un po’ di tristezza nel lasciare una famiglia, quella del Modena Rugby, dove mi sono sempre sentito sostenuto. Non sarà facile ritrovare una ambiente come quello di Collegarola, la mia seconda casa. Ho iniziato a giocare nell’Under 10 e ogni allenatore che ho incontrato mi ha dato qualcosa, mi ha fatto crescere e mi ha trasferito la sua passione. L’ultimo anno in Prima squadra è durato solo sei mesi, ma è stato comunque importante: la categoria Seniores è molto diversa dall’Under 18, ho imparato tanto dentro e fuori dal campo, a partire dalle dinamiche di gruppo».
L’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, introdotta nel 2006, è il vivaio del rugby italiano, progettata dalla FIR per far crescere tecnicamente i fisicamente i migliori giovani della palla ovale nostrana e prepararli all’alto livello. Questo è anche l’obiettivo di Cuoghi, che ha già ben chiari i suoi punti di forza e gli aspetti su cui deve lavorare: «Piede e passaggio sono i fondamentali che mi riescono meglio, merito anche dei consigli dei miei compagni, su tutti Enrico Michelini che mi ha aiutato molto a migliorare nel calcio. Per alzare il mio livello devo invece crescere nel placcaggio e nella velocità. Al di là del rugby, sono convinto che l’esperienza in Accademia mi servirà a crescere come persona, sarà un passaggio importante per la mia vita».
A metà luglio Cuoghi ha partecipato al raduno di Parma con la Nazionale Italiana Under 20, proseguendo la trafila azzurra dopo le esperienze in Under 17 e Under 18. Una bella soddisfazione, ma, come giusto, i sogni di un diciottenne volano più in alto: «Il mio obiettivo è quello di tutti i ragazzi che entrano in Accademia: indossare la maglia della Nazionale Maggiore. Ce la metterò tutta per arrivarci, ora mi godo il momento e mi preparo ad affrontare questa nuova avventura». —
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