Carpi, un futuro ancora in stand by Intanto arrivano offerte per i big
Altra giornata di stand by per il futuro della società biancorossa. Il patron ha rimandato al 20 agosto il giorno del responso definitivo, che sia un closing, il fallimento della trattativa o l’annuncio di un accordo che sarà.
E’ l’unica ricostruzione possibile per spiegare l’estremo ritardo già accumulato rispetto alla concorrenza. Destinato ad aumentare, se sono vere le indiscrezioni che suggeriscono manchi solo qualche carta per capire se l’affare si potrà chiudere e se il patron Bonacini davvero lascerà dopo undici anni, e con lui la proprietà più vincente della storia di via Marx.
L’interlocutore è rimasto fin qui avvolto nel mistero: una cordata di imprenditori che gradirebbe la presenza di un socio locale, ma pure queste sono indiscrezioni. Le fonti ufficiali tacciono da un bel po’, e anche il prato del Cabassi non ha un gran bell’aspetto.
Nel frattempo rimangono in attesa anche i tanti giocatori biancorossi dati per partenti nel caso di continuità della gestione Bonacini. E dire che le offerte non mancano. A quanto pare neppure per Hraiech Saber, come rivelato dall’agente del centrocampista Giuseppe Galli ai microfoni di PianetaSerie B: «Il ragazzo qualche richiesta l’ha avuta, sia in categorie superiori che in C. Dobbiamo solo valutare».
E si capisce subito qual è la chiave per convincere via Marx: «La prima squadra che veramente mette i soldi, visto che il club emiliano chiede solo soldi, può assicurarsi le sue prestazioni».
Questa, del resto, era la rotta tracciata dal patron: fare cassa per allestire una squadra giovane e rendere sostenibile la stagione. Direttore generale: Stefano Stefanelli che da giorni ormai non riceve notizie da Carpi. Forse perché ora la rotta potrebbe cambiare. —
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