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Bossi: «Qui si gioca sempre per vincere: e io ci sono...»

Andrea Lolli
Bossi: «Qui si gioca sempre per vincere: e io ci sono...»

Compirà domani 26 anni, ma lo attende la settima stagione in maglia Leo Shoes «Dovremo vivere giorno per giorno andando alla ricerca della nostra identità»

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Compirà appena 26 anni domani il centrale della Leo Shoes Modena Elia Bossi, ma nella stagione che prenderà ufficialmente il via tra un mese con la Supercoppa sarà il grande veterano in maglia gialloblù dall’alto delle sei stagioni già vissute all’ombra della Ghirlandina.

Nato a Trieste e approdato in terra emiliana per concludere il suo percorso giovanile, Bossi si è ritagliato via via uno spazio sempre più importante, anche sfruttando le esperienze con le maglie di Molfetta, Ravenna e Milano ed è pronto a dare il suo apporto anche quest’anno in un reparto che può contare sull’azzurro Daniele Mazzone e sulla grande esperienza e classe di Dragan Stankovic.

«A me piace lavorare in palestra e il mio obiettivo ogni anno è quello di aiutare la squadra per farla esprimere nel migliore dei modi – ha raccontato il centrale friulano facendo il punto sulle prime settimane di allenamenti al PalaPanini –. Voglio fare bene con i ragazzi più giovani e aiutare quelli un po’ più esperti, imparando anche da loro per alzare al massimo il livello sia degli allenamenti che delle partite. Poi la domenica si gioca sempre per vincere ed io sono sempre a disposizione».

Tanta voglia di fare, senza la necessità di essere protagonisti, per un giocatore che spesso ha fatto parlare il campo offrendo ottime prestazioni quando chiamato in causa. Un biglietto da visita importante in una stagione dove la squadra deve prima di tutto conoscersi come racconta lo stesso Bossi: «Viviamo giorno per giorno cercando di creare la nostra identità. Lavoriamo per definire bene che tipo di squadra vorremmo essere, ma anche a livello individuale e non è un percorso semplice o veloce. Sfrutteremo tutto il tempo che ci separa dalle prime partite e non dovremo assolutamente sprecarne».

Due, però, sono i punti cardine da cui non si può prescindere nella filosofia di coach Giani: «Non so se ne ha già parlato pubblicamente lui, ma sia lo scorso anno che in queste settimane con noi sta spingendo tanto per quanto riguarda il collettivo sui concetti di disciplina e attitudine. Queste devono essere le nostre chiavi e le useremo per creare qualcosa di speciale da far arrivare ai nostri tifosi».

Da pochi giorni la squadra ha avuto la possibilità di tornare anche a lavorare a tempo pieno con il sei contro sei e tutte le altre esercitazioni utili a rodare i meccanismi di gioco. Si chiude così un periodo difficile per gli atleti e, a conti fatti per Bossi, la squadra lo ha superato nel migliore dei modi: «Lo staff di Modena Volley si è comportato molto bene perché ci ha dato la possibilità, appena il protocollo lo prevedeva, di allenarci individualmente perciò a livello fisico non abbiamo perso molto. Ritrovarci, poi, tutti insieme è sempre bello, era un contatto che mancava e siamo felici di essere nuovamente al PalaPanini, nel nostro palazzetto ad allenarci». —

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