Evenepoel si frattura il bacino finendo fuori strada al Giro di Lombardia
ROMA
Cosa succede nel ciclismo? Fin dalla prima corsa dopo il lockdown questo sport ha dovuto fare i conti con il problema delle cadute e delle conseguenze che ne derivano per i corridori.
Il terribile volo di Remco Evenepoel al giro di Lombardia di sabato, quando il giovane fenomeno belga ha inizialmente fatto temere perfino per la sua vita, è solo l'ultimo episodio della serie, e la situazione è seria al punto che ieri al giro del Delfinato, in Francia, c'è stata la protesta dei partecipanti che, dopo le diverse cadute dell’altro ieri, hanno neutralizzato i primi dieci chilometri e chiesto sanzioni contro gli organizzatori di gare troppo pericolose. E proprio per questo, non si sentiva sicuro, il leader della classifica Roglic si è ritirato in segno di protesta. Appena due giorni fa, il belga Declercq aveva postato la foto della sua schiena martoriata dalla grandinata che lo aveva sorpreso in corsa mentre alcuni colleghi si fermavano riparandosi sotto gli alberi. Ma è soprattutto la sicurezza in strada a preoccupare atleti abituati a gare al limite, sì, ma non da sport estremo. È chiaro quindi che qualcosa deve essere fatto, perché tra grandine, spericolatezze in volata e cadute di altro genere, così non si può andare avanti.
Tornando a Evenepoel, caduto da un ponte e ora alle prese con la frattura del bacino e una contusione al polmone destro, è ricoverato al reparto sub-intensivo dell’ospedale Sant’Anna di Como. La squadra riferisce che «Remco dovrà essere trasportato in Belgio in aereo e in posizione supina» aggiungendo che «si sta facendo tutto il possibile per riportarlo a casa il prima possibile».—
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