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L’umiliazione del Barcellona Oggi il direttivo del club E Messi potrebbe partire

L’umiliazione del Barcellona Oggi il direttivo del club E Messi potrebbe partire

champions league: dopo il 2-8 contro il bayern 

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ROMA

Messi verso l'Inter di Zhang, Messi verso il City di Guardiola. Mentre i media di mezza Europa si rincorrono nel provare a capire se la Pulce lascerà la maglia blaugrana dopo la vergogna col Bayern, e in caso per quale squadra, il Barcellona affronta la sua crisi.

È stato convocato infatti per oggi un direttivo del club nel quale il presidente Bartomeu dovrà affrontare i nodi di una sconfitta senza precedenti, che chiude un'epoca. In Inghilterra sono praticamente certi, come scrive il 'Mirror', che il Manchester City si farà avanti per avere il sei volte Pallone d'Oro ma i Citizens sono freschissimi reduci da una dolorosa eliminazione nei quarti di Champions contro il Lione e sui social è già scattarta la campagna #Pep Out, in cui tanti tifosi chiedono la cacciata di Guardiola. Se va via il catalano diminuiranno le possibilità che la Pulce, se davvero lascerà Barcellona, sbarchi in Premier. Sogna anche l'Inter, che rincorre l'argentino dai tempi di Moratti e adesso ancor di più da quando il papà di Leo ha preso casa a Milano. Ma a Barcellona, dove da oggi comincerà un autentico repulisti, si dà per certo che Messi sia nella lista dei soli quattro intoccabili che verranno risparmiati da epurazioni: gli altri sono il portiere Ter Stegen, l'olandese De Jong e quell'Ansu Fati che nelle speranze di tifosi e dirigenti potrebbe rivelarsi un degno erede del numero 10. L'altro possibile pilastro del futuro potrebbe essere Trincao, uno dei due giovani talenti portoghesi (l'altro è Joao Felix dell'Atletico Madrid, in attesa che al Benfica esploda suo fratello Hugo Felix) che sognano di ripercorrere, almeno in parte, la carriera di Cristiano Ronaldo.

Ma a Barcellona al centro dei discorsi non c'è ovviamente CR7 ma Messi, che avrà anche diritto di parola, che peserà, sul futuro di alcuni dirigenti, primo fra tutti quell'Eric Abidal, in passato suo compagno, con il quale ci sono già stati degli screzi. Di sicuro c'è che Leo è per la prima volta in preda a dubbi, la sua permanenza non è più certa al 100%: a Messi non è piaciuto il modo in cui il club ha gestito il post Neymar, puntano su giocatori come Coutinho, Dembélé e Griezmann che non hanno fatto al caso del Barça. E proprio Messi è il primo a volere il ritorno dal Psg di O Ney, ma per ora non è stato accontentato, mentre per la panchina spinge per la soluzione Xavi. A proposito, di Quique Setien è inutile parlare: il suo destino è segnato. Per il nome del suo sostituto in realtà è in pole position un altro grande ex, quel Rambo Koeman che per il suo amato Barça è pronto a lasciare la panchina della nazionale olandese. L'intenzione è di tornare a fare calcio spettacolo ma non è detto che primattore sia ancora Messi che, oltretutto, ha un solo anno di contratto e comunque può andarsene, per via di una clausola, anche dodici mesi prima. La parola passa a Inter, City e chi ne ha più ne metta. —

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