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Quattro i trionfi Panini e Daytona, poi la lunga attesa che dura dal 1998

Quattro i trionfi Panini e Daytona, poi la lunga attesa che dura dal 1998

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Stregata da quando la sua denominazione è diventata “Champions League”, nel 2001, inseguita per una vita e infine conquistata non una, ma ben quattro volte come cara, vecchia Coppa dei Campioni. Una storia sofferta, un amore quasi impossibile, con la corte serrata di Modena al trofeo durato quasi trent’anni. Poi il grande giorno arrivò, l’11 marzo 1990 ad Amstelveen, periferia di Amsterdam: una finale meravigliosa, quella vinta dalla Panini, in quella stagione Philips, un 3-2 bello da impazzire, con il Commendator Giuseppe in lacrime a godersi l’abbraccio dei mille tifosi arrivati da Modena per vedere trasformato un sogno in realtà.

Per provare di nuovo una emozione del genere dovettero passare sei anni, merito della super Daytona del presidente Giovanni Vandelli: a Bologna, vinse quasi contro pronostico, visti gli infortuni di quella stagione, battendo la Sisley in una semifinale ancor oggi discussa visto il suo epilogo, una semifinale che valeva di fatto il trofeo conquistato poi 24 ore dopo.

Giusto per non farsi mancare nulla, un anno appena, 1997, e tutti a Vienna per ribadire una superiorità che stava diventando vero e proprio dominio: quella Daytona (foto sopra) rimane una delle squadre più forti espresse da Modena nella sua storia. Il magico tris Daytona, quarto trionfo di Modena in Coppa dei Campioni, si chiuse poi a Novi Sad, in Serbia, nel 1998 in un’altra edizione dominata dall’inizio alla fine. Da allora una sola vera grande occasione di riconquistare il trofeo, nel 2003, nella finale persa a Milano davanti a 11.000 spettatori contro i russi del Belgorod, poi è iniziata la lunga attesa di 22 anni. —

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