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Beatrice Gardini, svanisce l’Europeo in Bosnia Tommaso Rinaldi e Paolo Porro sognano Brno

Fabio Rossi
Beatrice Gardini, svanisce l’Europeo in Bosnia Tommaso Rinaldi e Paolo Porro sognano Brno

La Fipav si arrende al DPCM del governo: azzurrine costrette a rinunciare, i gioielli della Leo Shoes in Cechia con l’Under 20

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Estate, da sempre la stagione dei sogni azzurri: svanisce in modo incredibile, a soli tre giorni dalla partenza per la fase finale del Campionato Europeo Juniores, quello di Beatrice Gardini; riflessi d’oro, invece, su quelli di Tommaso Rinaldi e Paolo Porro, che andranno a caccia del titolo continentale dal 26 settembre al 3 ottobre a Brno in Repubblica Ceca.



Colpo duro da incassare anche per una super “tosta” come Beatrice, 17 anni compiuti lo scorso 1° aprile, ravennate, ma senza alcuna parentela con Andrea, capitano della nazionale della generazione dei Fenomeni.

«Come ci siamo sentite quando ci hanno comunicato la notizia? Tristi e amareggiate - dice Beatrice - questi due mesi in collegiale sono stati duri, molto duri: vista la situazione sanitaria non potevamo nemmeno uscire, quindi capite quanto volessimo giocarlo questo Europeo».

«Un aspetto positivo in questa vicenda comunque c’è: i mesi trascorsi insieme ci hanno consentito di creare un gruppo di livello altissimo sul piano umano e il lavoro fatto servirà sia a noi che torneremo nel Club Italia, sia a chi andrà a giocare nelle altre società. Ora rimarremo qui a Trieste in ritiro un paio di giorni, poi me ne tornerò a casa in famiglia a Ravenna».

La mission dell’estate era quella di salire sul podio continentale: «Ho già pronta quella del futuro, il Mondiale del prossimo anno».



In Croazia e Bosnia Erzegovina era stato tutto studiato nel dettaglio con protocolli rigorosissimi (ammessi all’impianto staff, squadre, arbitri e pochi addetti ai lavori) per un evento da svolgersi in massima sicurezza in parte a Zenica, in Bosnia, che ospiterà anche le finali, e in parte a Osijek (Croazia): nel girone dell’Italia c’erano Slovacchia, Bielorussia la stessa Bosnia. A un paio di giorni dalla partenza e al termine di un Consiglio Federale straordinario è arrivata però la decisione di rimanere a casa: «La FIPAV – scrive la Federazione – ha dovuto assumere tale decisione con grande rammarico, ma in questo momento, come noto, in base alle disposizioni governative in essere (disciplina in vigore dal 7 agosto al 7 settembre in tema di spostamenti da/per l’estero) non è possibile raggiungere il paese balcanico. La Federazione Italiana Pallavolo ha cercato tutte le soluzioni possibili per poter consentire alla squadra di partecipare alla rassegna continentale, chiedendo alla CEV di posticipare lo svolgimento della manifestazione continentale. Purtroppo la normativa vigente impedisce gli spostamenti da e per la Bosnia Erzegovina, in quanto inserita nell’elenco F dell’allegato 20 del DPCM del 7 agosto 2020».

Così,11 Paesi su 12 andranno regolarmente in Bosnia a giocarsi il titolo continentale, l’Italia per effetto dei provvedimenti restrittivi che limitano la libertà di circolazione delle persone fisiche, invece no.



Dalla tremenda delusione delle ragazze, ai sogni, con riflessi color oro, della Nazionale Under 20 maschile, di Tommaso Rinaldi e Paolo Porro: i due talenti di Modena Volley, appena un anno fa, quando non erano ancora compagni di squadra in gialloblù, hanno firmato a caratteri cubitali il titolo Mondiale Under 19 in Tunisia. Tommaso Rinaldi ha un pensiero per le giovani colleghe azzurre: «Dopo tutte le ore trascorse in palestra non riesco nemmeno a immaginare come si sentano queste ragazze, noi dovremmo giocare l’Europeo Under 20 in Repubblica Ceca dal 26 settembre al 3 ottobre e spero proprio che riusciremo ad andarci, ma ad oggi nessuno può avere certezze assolute di quello che accadrà fra oltre un mese».

«Oggi - prosegue Rinaldi - siamo a Modena dove ci alleniamo con la prima squadra fino al 31 agosto. In settembre, invece, saremo con la Nazionale Under 20 a Boario, ma raggiungeremo sempre i compagni di Superlega per le partite di Supercoppa nel fine settimana. L’ambizione di tutti i ragazzi in azzurro è quella di provare a vincerlo, l’Europeo, quindi anche la nostra».

Paolo Porro, professione regista, rafforza i concetti già espressi da Rinaldi: «L’Europeo è un appuntamento che stimola tanto, soprattutto in questa stagione in cui siamo stati costretti a una lunga sosta per il Covid. Il nostro gruppo azzurro è davvero bellissimo, ci conosciamo da tempo, non siamo solo più giocatori, ma amici che condividono con entusiasmo le loro esperienze».

Porro è alla sua prima stagione in maglia gialloblù.

«Dopo cinque anni a Treviso e un campionato di Serie B come l’ultimo è chiaro che il salto sarà grande, ma abbiamo uno staff che ci mette sempre in condizioni di fare la differenza, con Giani mi trovo benissimo, adesso poi che possiamo giocare 6 contro 6 in allenamento è tutta un’altra musica». —



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