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Paganelli: «La Cittadella non è obbligata a vincere»

Andrea Manderioli
Paganelli: «La Cittadella non è obbligata a vincere»

Oggi raduno alla Sirenella. Il tecnico prudente: «Squadra potenzialmente molto competitiva, ma pensiamo a lavorare»

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Oggi la Cittadella Vis Modena si raduna. Appuntamento alle 18,15 al campo Sirenella. L’attesa è tanta, l’aria che si respira è quella del cambiamento, una delle certezze è rappresentata dala guida tecnica. La società rinnovato la fiducia in un allenatore partito dal basso che ha dimostrato di avere ottime capacità: Andrea Paganelli ai appresta ad affrontare una nuova stagione, la seconda, carica di responsabilità e con obiettivi differenti. “Sono molto orgoglioso e contento di rimanere ad allenare per conto di questa società e farò di tutto per ripagare la fiducia”. Un allenatore che, sebbene la giovane età, ha già fatto una buona dose di gavetta: “Il mio percorso è iniziato dalla Terza categoria all’Invicta San Faustino, ho avuto la fortuna di lavorare con Pierfrancesco Pivetti nell’anno della Serie D a Pavullo e sono riconoscente nei suoi confronti. Poi tappa a San Damaso per poi arrivare in Promozione alla Modenese e oggi sono al secondo anno in Eccellenza. Ho avuto la fortuna di aver incontrato persone che hanno creduto in me come Buttitta e Seghedoni”. Dato l’appeal rinnovato che un imprenditore ambizioso come Paolo Galassini dona all’ambiente e le mosse di mercato, si potrebbe pensare ad un carico di pressioni e responsabilità molto elevato ma Paganelli preferisce mantenere un profilo basso: “Le responsabilità ci sono sempre, qualsiasi sia l’obiettivo. Quest’anno nessuno mi ha chiesto di vincere il campionato a tutti i costi, ma di fare bene, perché la squadra è sicuramente potenzialmente molto competitiva. La parola d’ordine sarà “lavoro”, dobbiamo pedalare, sudare e cercare di raccogliere tutto ciò che si può raccogliere, poi vedremo dove si potrà arrivare. Molto dipenderà anche dal girone in cui saremo inseriti”. Il tema della composizione e del format dei gironi è attualmente uno dei più discussi e non mancano le polemiche in merito, ma la cosa certa è che l’ufficialità degli organici, salvo slittamenti, si avrà il 28 agosto. “Molte società si sono mosse per rinforzarsi, lo stesso Formigine e la Modenese. Poi, ad esempio, il Colorno si allena al pomeriggio e il Nibbiano ha preso giocatori dalla Serie C. Sono tante le variabili. Sono stati fatti tre gironi a 15 squadre per permettere di accorciare la lunghezza delle trasferte e la durata dei campionati, ma alla fine con i probabili spareggi tra prime e seconde e i playout che potranno includere fino all’ottava in classifica, alla fine, non ci sarebbe un grosso cambiamento rispetto ai gironi a 18 squadre. Finché non avremo l’ufficialità sono comunque tutte chiacchiere”. Su un possibile salto in Serie D: “Non ci penso nemmeno, ora voglio solo essere pronto a fare un buon campionato”. —



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