Vaprio re dell’Orlandi Blackflash Bar trionfa nel Giovanardi
Si sono recuperate all’Ippodromo Ghirlandina le gare rinviate domenica per il maltempo
Pieno sole ieri mattina al Ghirlandina per il recupero della giornata di corse di domenica. Si sono così disputati sotto una tipica calura agostana i gran premi Renzo Orlandi e Tito Giovanardi. Il più spettacolare è stato l’Orlandi, la corsa per cavalli anziani che ha visto il favorito Vaprio emergere di forza demolendoil leader Zefiro d’Ete e controllando il finale di Zaniah Bi. Un successo costruito gradualmente avanzando all’esterno dopo la prima curva. Renè Legati ha guidato con sicurezza e quando, dopo 800 metri in 57 netti ha raggiunto Zefiro d’Ete, non lo ha più lasciato respirare. Un’azione tambureggiante ai suoi fianchi gli ha permesso di sottomettere il rivale ai 100 finali emergendo netto vincitore all’eccellente media di 1.10.8, seconda misura si sempre mai realizzata al Ghirlandina dopo la vittoriosa edizione del 2017 in cui Superbo Capar si impose in 1.10 secco però correndo al comando. Vaprio e Renè Leagati hanno conquistato così la settima vittoria consecutiva relegando al secondo una valida Zaniah Bi che ha regolato a sua volta l’ormai esausto Zefiro d’Ete.
Di tutt’altro tono lo svolgimento del Tito Giovanardi, il gruppo I per puledri di tre anni in vista del Derby. L’andamento della corsa è stato deludente perché Bonjovi Mmg, dopo aver conquistato senza spesa il comando, si è concesso una falsa andatura per addormentare la corsa che ha finito per anestetizzare esso stesso prima degli altri. Così dopo un chilometro in 1.17.7, Bonjovi ha cercato di imprimere più ritmo sotto la pressione di Banderas Bi e di Boltigeur Erre, che è scattato in terza ruota ai 500 finali dalle retrovie. Appena in retta Bonjovi ha alzato bandiera bianca e Babderas e Boltigeur sono passati in vantaggio ma dalla seconda pariglia ha sprintato la favorita e unica femmina in gara (dopo il ritiro di Bahamia) Blackflash Bar che ha imposto una netta superiorità allo speed concludendo isolata sul traguardo a media di 1.14.5, niente di trascendentale. Santo Mollo in sulky ha ottenuto con il minimo sforzo il massimo risultato e sul palo ha preceduto Bristol Cr, che ha trovato un bel varco per sprintare ai 200 finali e lo stesso Boltigeur Erre, che ha stampato Banderas Bi per il 3° posto. —
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