Gazzetta di Modena

Sport

Il presidente di Cerea banca  

«Abbiamo scommesso su ragazzi in gamba e carichi di entusiasmo»

S.A.

2 MINUTI DI LETTURA





«Il nostro interesse per il mondo del calcio? In realtà, sosteniamo diversi sport, il basket a Mantova, la pallavolo... Questa cordata è composta da società sane e vere, noi di Cerea Banca le conosciamo tutte, sappiamo che hanno i conti in ordine. Sono aziende che godono di credito bancario». Il presidente di Cerea Banca Luca Mastena, banchiere e docente di Ragioneria, ha messo subito le cose in chiaro. «In Cerea Banca non ricicliamo denaro: se apre un conto qualcuno di strambo, glielo chiudiamo subito. Finanziamo l’agricoltura, ma ci piacciono anche i progetti legati allo sport».

Mastena elogia il presidente Morelli e i soci di Ncs «un fiore all’occhiello di Carpi e Fantuzzi e Mantovani sono due ragazzi che hanno coraggio e iniziativa. Conosco Morelli da due anni e so che ha tante idee e può dare molto a questa società. Spero che Morelli e il sindaco si accordino e arrivino a stringersi la mano». Poi, Mastena svela un altro contatto legato a Carpi: «Sono amico del vescovo Cavina, anarchico e autarchico: ha pagato per questo. Spero che il Papa si ravveda perché se si accoglie, ma non si tiene chi c’è, non va bene».

Il presidente di Cerea Bana rivela, mentre a fine conferenza, prende accordi con Bonacini per fargli visita in azienda subito dopo, quando ha conosciuto Morelli: «Sembrava che la Banca popolare di San Felice avesse bisogno di una collaborazione: in quella circostanza ho incontrato Morelli». Mastena specifica: «Noi siamo finanziatori, non soci del Carpi. A chi mi dice che 7 soci sono troppi, io rispondo che qui ce ne dovrebbero essere almeno 10». E apre le porte a un ritorno di Bonacini, mentre tende la mano al patron di Liu Jo e Blumarine, Marco Marchi, «che è già impegnato nel Bologna, ma chissà che non gli venga voglia di investire nella squadra della sua città...». Il numero uno dell’istituto di credito conferma, inoltre, l’imminente chiusura del progetto con un’altra società di calcio: il Livorno. E ricorda che per Cerea banca, con i suoi 14 sportelli, sia importante che l’operazione industriale collimi con quella sportiva. La banca non tifa per nessuno ma per il fatto che i soldi siano restituiti». —

S.A.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google