Antonino Marino: «Felice di aver portato due volte i Mondiali al “Palazzo”»
Antonino Marino, 48 anni, ex assessore allo sport, carica ricoperta per due mandati è sempre stato molto legato al PalaPanini.
«Il giorno della prima partita giocata dalla Panini contro Chieti nel 1985 io c’ero e e da allora per me è il “Palazzo” è diventato un punto di riferimento. Ricordo ancora che per una intera regular season, con una idea geniale, Giuseppe Panini concesse l’ingresso gratuito a tutti gli studenti delle superiori che si fossero presentati con il libretto scolastico delle giustificazioni».
«Modena secondo me è conosciuta nel mondo per cinque eccellenze: il Duomo e Piazza Grande, la Ferrari, l’aceto balsamico, Pavarotti, la quinta è proprio il “nostro” caro PalaPanini».
La figura di Antonino Marino viene associata alle due edizioni dei Mondiali di pallavolo che si sono giocate a Modena nel 2010 e nel 2014.
«Sono orgoglioso di essere stato una tra le persone che si è adoperata per ottenere questo risultato e sono orgoglioso per la città dove i miei genitori hanno deciso di vivere e dove io sono nato».
Tantissimi o ricordi degli eventi che Marino ha vissuto al “Palazzo” e non solo legati alla pallavolo.
«Fu una grande soddisfazione portare a Modena la Coppa Davis, la sfida dei quarti di finale tra Italia e Brasile, ma anche il concerto di Sting merita spazio nell’album dei ricordi».
«Quanto al volley, ovvio che gli scudetti dell’epopea di Julio Velasco non si possano dimenticare ed è bello che ci sia stato chi come Vandelli, Grani, Pedrini abbiamo poi continuato l’opera di Panini. Voglio citare anche due personaggi che in quel palasport hanno lasciato un segno importante del loro passaggio: Pier Giorgio Turrini e Villiam Bellei, sarebbe bello realizzare il suo progetto della Hall of Fame del volley, rimasto incompiuto dopo la sua scomparsa». —
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