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Montanini: «Costò poco più di un miliardo Lo realizzammo in quattordici mesi»

«Ricordo la grande emozione di tutte le autorità presenti il giorno dell’inaugurazione:  ancor oggi resta all’avanguardia sia in Italia che all’estero»

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Ermanno Montanini, 74 anni il prossimo 6 ottobre, una vita per il volley modenese, è l’uomo che passerà alla storia per aver voluto, combattuto e alla fine visto nascere il PalaPanini quando era assessore allo sport, incarico che ricoprì per otto anni.

«Cosa provo ogni volta che passo davanti al Palazzo? Orgoglio, un grande orgoglio non solo personale, ma anche di essere stato tra coloro che hanno fatto sì che ancor oggi Modena possa contare di un impianto all’avanguardia in Italia e all’estero».

La storia dice tra l’altro che è stato realizzato a tempo record.

«L’idea di costruire un nuovo palasport Modena l’avevano avuta già qualche anno prima, quando l’assessore allo sport era Ariani, ma fu nel 1984 che l’ipotesi divenne concreta. Scegliemmo in Giunta il progetto presentato dall’architetto Vinicio Vecchi, che ha al suo attivo anche quelli del Cinema Principe e Raffaello, e partimmo con i lavori nel luglio del 1984. Fu un periodo bellissimo, 14 mesi intensissimi che non dimenticherò mai in cui io e l’allora assessore ai lavori pubblici Giovanni Romagnoli passammo quasi tutte le nostre giornate a veder nascere la nostra creatura. Volevamo che il progetto fosse rispettato alla lettera e che i costi non sforassero quanto previsto: alla fine si superò di poco il miliardo delle vecchie lire, ma devo dire che ne valse la pena e ho avuto l’onore di poterlo inaugurare nel settembre del 1985 alla presenza di tutte le autorità civili, religiose e sportive non solo di Modena».

«Il PalaPanini posso dire che ha cambiato la storia della città: all’epoca I Portali erano solo in costruzione, ad esempio, non c’era poi la tangenziale e il nuovo palasport favorì lo sviluppo di tutta la zona. E ha cambiato anche la storia dello sport cittadino, perché, oltre al volley, ha ospitato il grande basket (Burghy e Oece Cavezzo) e tante manifestazioni internazionali di pattinaggio, tennis e concerti di artisti di fama mondiale». —

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