Sanguanini: «Tutto ok con la Sanmichelese: i gironi vanno bene così»
Dorindo Sanguanini, vicepresidente modenese del Crer: «Abbiamo cercato di agevolare le società sulle trasferte»
“Nei giorni scorsi avevo ricevuto diverse telefonate, ma dopo l’uscita dei gironi mi ha chiamato una sola società (la Sanmichelese nds) con la quale, dopo una perplessità iniziale, ci siamo capiti benissimo”. Così il vicepresidente del Crer Dorindo Sanguanini in merito alla distribuzione delle squadre nei nuovi gironi A e B di Eccellenza, con particolare riguardo alle modenesi, che tante discussioni e aspettative aveva suscitato, anche e soprattutto in relazione a un teorico (e probabilmente reale) livello qualitativo maggiore del raggruppamento occidentale (dove sono finite Cittadella e, appunto, Sanmichelese) rispetto a quello centrale. “Abbiamo seguito il criterio – spiega Sanguanini – del calcolo delle distanze chilometriche tra ogni società e le altre in base ai percorsi stradali più comodi, principio in vigore da quando io sono nel comitato, mentre prima mi risultava venissero fuori dei gironi un po’ strani... Sui chilometri, invece, non si discute. Un paio di stagioni fa due società bolognesi vennero a contestare una collocazione addirittura con l’avvocato, ma proprio quest’ultimo dopo aver visto i nostri calcoli e valutazioni, disse loro di lasciar perdere perchè avevamo ragione. E anche quest’anno, in sede, abbiamo mappe e calcoli conservati a disposizione”. Nei giorni scorsi a dire il vero erano circolate tra le società tabelle che, se individuavano nella Cittadella la modenese più vicina all’area piacentina, parmense e reggiana, vedevano la Sanmichelese addirittura al quarto posto. “Sono calcoli – afferma Sanguanini – evidentemente imperfetti. Teniamo conto che noi ci siamo basati sui campi di gioco dei vari club, non sulle sedi sociali, in qualche caso diverse. Le due squadre di Modena in gironi differenti? Tra Cittadella e Modenese ci sono 8 km e passa via tangenziale e 7 circa per le strade ordinarie, e ciò ha il suo peso. Qualcuno sosteneva anche che chi veniva ripescato avrebbe dovuto finire dove c’era posto, come accadeva anni fa. Io non sono d’accordo: una ripescata è tale per meriti, e deve avere la stessa dignità delle altre”. —
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