Mancini incorona Locatelli e rilancia la sfida di mercato tra l’Inter e la Juventus
Esordio in nazionale da urlo per il centrocampista neroverde che è nel mirino dei grandi club Il ct: «Un giocatore unico, può ancora migliorare tanto»
L’investitura di Roberto Mancini («L’abbiamo chiamato perché pensiamo sia un grande giocatore e che possa migliorare. È un palleggiatore, ha fisico, ha tutto»), l’ennesimo scontro di mercato tra Juiventus e Inter (i bianconeri sono attenti da tempo, i nerazzurri hanno preso informazioni come alternativa a Kantè) e soprattutto un esordio da veterano, una gara di grande spessore con le luci della ribalta accese su di lui. Manuel Locatelli, buona (anzi ottima) la prima. Il centrocampista del Sassuolo non dimenticherà Olanda-Italia e non solo per l’esordio, per giunta dal primo minuto, ma anche per la prestazione di grande spessore. Giocate di prima, senza timore di sbagliare, inserimento perfetto in un centrocampo a tre nonostante le differenze con lo schieramento del Sassuolo. Una prova di grande maturità per l’ex Milan. «È il momento più bello della mia carriera, è il sogno di ogni bambino giocare con la maglia della nazionale - ha spiegato Locatelli a fine gara - e dedico questo sogno alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi sono stati sempre vicino anche quando le cose andavano male. Ora c’è da cavalcare questa occasione, c’è da spingere sempre di più per togliermi altre soddisfazioni. È stato semplice perché quando giochi con calciatori forti e di talento è tutto più facile. Spendo una parola per Leo Bonucci e per Chiellini perché mi hanno aiutato, è bello essere di questo gruppo. Sono dei ragazzi eccezionali e spero di continuare a giocare con loro». E chissà se il riferimento ai due difensori della Juventus è solo casuale… Locatelli conclude: «È bello riguardare il percorso fatto, ho subito delusioni enormi anche per colpa mia, lo ammetto, e ora per me è una rinascita. Voglio godermi questo momento con chi mi è stato molto vicino, ma sempre tenendo la testa sulle spalle». Difficile, certamente, tenere la testa sulle spalle ma Locatelli, che si è già bruciato da giovanissimo in rossonero, ha le caratteristiche per farlo. Nonostante le sirene di mercato che sono sempre più insistenti. Juventus, appunto (se però uscirà Ramsey), ora anche l’idea Inter (che può mettere sul piatto Dalbert), ma dall’altra parte c’è un Sassuolo che non ha nessuna intenzione di privarsi del talento su cui ha scommesso. Una stagione ancora a Sassuolo è il piano di De Zerbi e di tutta la società, convincere il centrocampista che giocare un anno da grande protagonista potrà dargli maggiori chanches di vestire la maglia azzurra ai prossimi europei può essere la carta vincente. Sempre che, complice proprio il grande esordio in maglia azzurra, non porti una big a presentarsi con tanti tanti soldi… —
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