Stadium, 50anni di storia e l’orgoglio di 12 giocatori su 14 cresciuti a Mirandola
Riparte la società del presidente Fabrizio Silvestri e del vice Paolo Neri che da ben 32 stagioni è al via del campionato nazionale di Serie B
Cinquant’anni di storia festeggiati nel 2017 e alle porte il trentaduesimo campionato consecutivo di Serie B che, probabilmente, se non rappresenta un record poco ci manca .
Anche la Stadium Mirandola è tornata ormai da qualche tempo al lavoro in una stagione che si preannuncia complicata per tutti, ma che le realtà modenesi del volley sono pronte ad affrontare dimostrandosi ancora una volta fiori all’occhiello del movimento italiano e mettendo in campo sforzi notevoli per ottemperare ai rigidi protocolli che tuttora sono in essere e difficilmente saranno sensibilmente allentati nel breve periodo.
Ad aprire le danze dell’annata 2020/21 in casa Stadium è stata, ovviamente, la prima squadra che si è ritrovata già nel mese di giugno per tre settimane prima di lasciare spazio alle vacanze estive e riprendere in questo settembre in vista di una Serie B che vedrà tutte le modenesi inserite nel girone E che abbraccia un po’ tutta l’Emilia Romagna, da Ongina fino a San Marino passando per Parma, San Martino, Bologna e la Romagna con le formazioni di Querzoli Forlì e Rubicone In Volley.
Agli ordini di un monumento del volley italiano come l’ex palleggiatore di Modena e della Nazionale Pupo Dall’Olio, reduce dall’esperienza sempre in panchina in terra reggiana a San Martino, ci sarà un gruppo dalla forte identità mirandolese dopo due stagioni in cui la squadra allestita dalla società aveva dominato il proprio girone chiudendo al primo posto la regular season 2018/19, per poi essere eliminata ai playoff per la promozione in Serie A3, e ritrovandosi in vetta anche al momento dello stop dei campionati nell’ultima stagione cancellata a causa del Covid-19.
Proprio questi due risultati sono il punto più alto toccato dalla società nei trentuno campionati consecutivi in categoria, ma ora si profila all’orizzonte una nuova appassionante sfida un po’ per necessità e un po’ per la politica sempre portata avanti con successo dai dirigenti mirandolesi. Le incertezze di un’annata che sarà inevitabilmente condizionata dalla pandemia, infatti, hanno portato la società guidata dal presidente Fabrizio Silvestri ad affidarsi ancora di più ai propri giovani rinunciando a punti di forza delle ultime annate come gli ex Modena Volley lo schiacciatore Luca Sartoretti, figlio del direttore generale gialloblù Andrea, e il libero Luca Catellani o l’esperto centrale Oreste Luppi, con diverse stagioni di Serie A alle spalle.
A rinforzare la rosa hanno fatto ritorno in maglia Stadium atleti che si sono “fatti le ossa”, come si suol dire, in Serie C nelle squadre di Cavezzo e San Felice per un totale di dodici giocatori cresciuti in casa su quattordici.
Gli unici innesti da fuori sono il riconfermato palleggiatore Luca Bertazzoni ed il centrale Giuliano Lodi, con un passato importante a Modena Est e rientrato in provincia dopo una parentesi in terra bolognese.
Un forte lavoro sulla prima squadra, ma come detto ancor più articolato rimane l’impegno su tutto il settore giovanile che proprio questa settimana ha fatto ritorno in palestra. Esclusa la Serie B, infatti, sono un centinaio i ragazzi dal vecchio minivolley che alimentano e alimenteranno i gruppi dei più piccoli fino all’Under 13, Under 15 e Under 17. Proprio per quanto riguarda quest’ultima formazione, inoltre, l’obiettivo è quello di creare un serbatoio per la prima squadra che possa andare nel corso degli anni ad alimentare il roster a disposizione. Al fine di perseguire questi obiettivi, pertanto, la Stadium sta valutando di far disputare all’Under 17 anche il campionato di Seconda Divisione che diventerà la base di partenza per l’allestimento di una futura seconda squadra. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google