La Leo Shoes si arrende al Pala Barton
Due set alla pari con Perugia, persi ai vantaggi, poi la resa Karlitzek sorpresa positiva, Petric e Vettori in difficoltà
Fabio Rossi
/ INVIATO A PERUGIA
Torna il grande volley e proprio nel giorno in cui muore il sogno di una notte magica all’Arena di Verona, che non ospiterà la finale, torna il “grande” pubblico: chi ha detto infatti che 964 spettatori non possano essere una cornice meravigliosa per un evento che senza regole discutibili ne avrebbe ospitati ben più di 4000?
Copertina per loro, dunque, fortunati e felici su tribune desolatamente ridotte al 25% della capienza (una tristezza indescrivibile), ma che alla fine fanno la differenza e trascinano Perugia alla vittoria nella gara di andata della semifinale di Supercoppa.
E Modena? Attesa con curiosità alla prova, la Leo Shoes dà il massimo non rimedia certo brutte figure, ma alla fine, pare quasi una maledizione ormai, esce dal Pala Barton sconfitta.
Qualificazione compromessa? Se ne riparlerà domenica prossima al PalaPanini dove scopriremo chi giocherà la prima finale della stagione.
IN CAMPO
Perugia senza Atanasijevic, e si sapeva, lo sostituisce Vernon Evans che gioca in diagonale a Travica, Plotnytskyi e Leon sono i martelli di posto 4, Solè e Ricci i centrali con Colaci libero. Il primo “starting seven” scelto da Andrea Giani vede Christenson regista, Karlitzek opposto, Petric e Lavia martelli, Stankovic e Mazzone centrali, libero Grebennikov. Vettori parte in panchina. Modena entra meglio nel match ben più sul pezzo di una Perugia contratta che soffre in zona 4 (dentro Ter Horst, senza risultati apprezzabili, per Plotyntskyi), Lavia e Petric reggono bene in seconda linea e vanno a segno in attacco, Christenson gestisce al meglio. Sul 15-13 la Leo Shoes ha una chance del + 3, non la sfrutta e viene riacciuffata da Leon, ace del 18-18. Perugia spera che sia la svolta, ma non è così, perché Modena vola fino al + 4 (22-18) e ha il set in pugno. Poi, come sempre accade al Pala Barton, Perugia trova non si sa dove la forza per avvicinarsi prima (21-23 ) e pareggiare poi su attacco out di Lavia. Un fallo di formazione fischiato a Modena costa il - 1 (23-24). Karlitzek, glaciale, annulla il set ball: 24-24. Solè chiude il 25-24, ancora alla a Karlitzek che stavolta attacca sul nastro e out, Perugia, nemmeno sa come, ma vince il primo set 26-24.
UN’ALTRA CHANCE
Si riparte e ci si scambiano i ruoli: in fuga va stavolta Perugia 5-2, ad inseguire è Modena che pareggia a 10 con l’ace di Stankovic. Partita che prosegue in grande equilibrio. Modena mette ani la testa avanti: 13-12, gran muro di Lavia su Vernon Evans. Christenson va spesso da Ksrlitzek che si fa fermare a muo da Solè, poi l’ace di Vernon Evams porta al + 3 Perugia sul 17-14. È il muro a fare la differenza: quello di Travica porta al 18-14, massimo vantaggio di Perugia nel match.
Giani si inventa Poro al servizio e il ragazzino piazza l’ace del -1 (18-19): ancora un finale di set tiratissimo. Sbaglia anche Leon e allora Modena pareggia a 20 e sorpassa con Petric. Ancora sfumature a fare la differenza: come l’attaco out di Karlitzek che dà il 23-21 ai padroni di casa, Bossi, entrato per Mazzone mette a terra il 22-23 e l’ace di Karlitzek azzera il conto a 23. Leon, a segno per il 24-23, poi stanco di questo a punto il “re” va in battuta e affonda Lavia, ace, 25-23, 2-0 Perugia.
GAME, SET AND MATCH
Terzo set con Vettori in campo, Karlitzek e Lavia martelli, Petric in panchina Bossi confermato per Mazzone.
Perugia prova a scrollarsi di dosso Modena ma non ci riesce e deve affidarsi a un paio di prodigi di Leon (12-10) per rimanere avanti di un break. Poi Stankovic pesca Plotnytskyi e piazza l’ace del 12-12. Leon, sempre lui, non ci sta e prova a mandare tutti a casa in tre set: turno in battuta che lascia il segno e Perugia di nuovo a+3 sul 16-13. Dentro Estrada Mazorra per Vettori sul 14-17. Il cubano sbaglia due attacchi e sul 19-14 iniziano a scorrere i titoli di coda: finisce 25-20 sul servizio spedito in rete da Paolo Porro. —
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