La Leo Shoes a testa alta, passa Perugia
Grande prestazione dei gialloblù in corsa per la qualificazione fino a un rocambolesco quarto set perso in volata 28-26
Fuori, ma a testa alta, anzi altissima. Non riesce l’impresa alla Leo Shoes, che ci mette tutto quello che ha, cioè gran cuore, coraggio, atteggiamento giusto e una partita perfetta o quasi tecnicamente e tatticamente per tentare il possibile e anche l’impossibile, contro una squadra come Perugia, che soffre, non incanta, ma che alla fine si prende la qualificazione alla finale. Sarà quindi la Sir Safety a contendere alla Lube la Supercoppa Italiana 2020-2021 venerdì sera a Verona. Rimpianti? Uscire di scena dopo aver lottato per oltre due ore non piace mai a nessuno, specialmente in questo modo, cioè dopo essere arrivati sul 2-1, 24-23, ma Modena può recriminare più per quei due set giocati alla pari e persi in Umbria che per quanto accaduto in gara 2 in un PalaPanini vuoto per trequarti, ma pieno di entusiasmo e sempre magico e decisivo.
Gran partenza della Leo Shoes che trova un break importante grazie all’ace di Stankovic e al muro di Petric su Leon. È una Modena davvero da stropicciarsi gli occhi fino all’11-7 e al 12-10, poi in battuta va l’uomo venuto da Marte, cioè Leon che piazza due ace da fantascienza e pareggia a 12. Come in gara 1 c’è partita sì e i mille in tribuna spingono come fossero cinquemila: una difesa su Leon origina il sorpasso Modena con primo tempo di Mazzone (19-18). Grebennikov prende tutto in difesa, Petric è perfetto in attacco e la Leo Shoes, ancora con Mazzone, ma a muro, vola sul 21-19. Lavia firma il 22-20, entra Porro in battuta e col suo servizio regala una free ball ai compagni, Stankovic non fa sconti 23-20. Plotnyskyi attacca out: 24-20, Vernon Evans cancella il primo set ball, Plotnyskyi il secondo (22-24), poi è proprio Vernon Evans a battere fuori e Modena va al cambio di campo sull’1-0 (25-22).
Poco o nulla cambia: Modena gioca benissimo e respinge subito il tentativo di reazione di Perugia; break e 5-3 per i gialloblù, che difendono il massimo e hanno un Petric versione “triplete”. L’ace concesso da Lavia (8-8) viene annullato dal + 2 firmato da Nemanja e propiziato ancora da Porro al servizio. È sempre la Leo Shoes avanti: 16-12 su palla che Perugia contesta, ma siamo al PalaPanini e protestare agli umbri serve a poco. Giani pesca ancora il jolly con Porro (Under 20 che entra sempre per Lavia in battuta): 19-14, si va verso il 2-0. Sul 21-17 Heynen toglie Leon, le battute di Zimmermann riavvicinano gli ospiti (21-19). Niente paura, ci pensa Petric al servizio a portare Modena al set ball sul 24-19. Vernon Evans spedisce in rete la battuta e Modena (25-20) sale 2-0.
L’ira di Leon si abbatte su Modena che finisce sotto 5-3 e 10-4. I gialloblù dopo due set stellari sono costretti ad inseguire. Sul 13-19 entra Rinaldi per Lavia, ma sono dettagli, perché Perugia è di fatto già sull’1-2, ratificato sul 25-14, firma di Solè.
La falsa partenza stavolta è di Perugia: Modena va 3-0 e già si sogna il golden set. Ci si gioca tutto e la Leo Shoes non arretra di un cetimetro, (12-10, 14-12, 16-13). Perugia ci prova e ha anche la palla del 19-19, ma Leon viene fermato a muro e Modena resta avanti di un break (20-18). Il pareggio arriva a 20, sempre con Leon. Finale appassionante: Lavia firma il 23-22, Plotnyskyi il 23-23, ancora Lavia, 24-23, Modena, match ball e palla del golden set. Christenson spedisce out il servizio: 24-24, imitato da Plotnytskyi, 25-24. Leon pareggia a 25. Muro di Ricci su Stankovic, 26-25 Perugia e palla qualificazione per gli umbri. Giani vede un’invasione e interrompe il gioco, il videocheck gli dà ragione, 26-26. Stankovic, sbaglia il servizio , 27-26 Perugia, Travica batte su Lavia ricezione troppo lunga e Leon scaraventa nella metà campo di Modena il pallone del 28-26 che manda Perugia a giocarsi la finale. Quinto, inutile set vinto da Modena 15-12 con Giani che dà spazio alla panchina con Porro, Rinaldi, Bossi ed Estrada Mazorra in campo. —
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