Sassuolo, è un’occasione persa Di Francesco strappa un punto
Primo tempo dominato ma troppe occasioni sciupate. Nel finale colpisce Simeone, Bourabia salva i neroverdi all’87’
REGGIO
Per il Sassuolo è un punto perso o guadagnato? Questione di punti di vista. Di certo i neroverdi hanno dominato a lungo il match sprecando diverse palle gol, soprattutto nel primo tempo, pagando la serata di scarsa vena di Caputo. Nella ripresa, al 77’, il gol di Simeone stava per consegnare i tre punti al grande ex Eusebio Di Francesco, all’esordio sulla panchina dei sardi. Ma il Sassuolo riagguantava in extremis pareggio grazie a una splendida punizione di Bourabia sui titoli di coda.
Sassuolo-Cagliari sta tutta qui, coi giocatori di De Zerbi che hanno palesato vizi e virtù ai quali ci hanno abituato in questi anni. Bel gioco ma poca concretezza in zona gol - complice le polveri bagnate di un cecchino solitamente implacabile come il Ciccio neroverde - con rete incassata dopo palla persa in uscita (da Djuricic).
Il Sassuolo riparte da dove aveva concluso la scorsa stagione. Nel primo quarto d’ora i neroverdi, schierati da De Zerbi nell’undici previsto alla vigilia, mettono alle corde il Cagliari di Di Francesco creando almeno tre nitide occasioni da gol con Berardi, Caputo e Haraslin. In tribuna il ct azzurro Roberto Mancini prende appunti: osservati speciali Locatelli (alla fine tra i migliori in campo), Caputo, Berardi e Cragno. Col passare dei minuti i sardi iniziano a prendere le misure al Sassuolo, sfoderando i muscoli e con falli a ripetizione. Un Cagliari aggressivo ma ancora lontano dalla fiosofia di gioco di Di Francesco e graziato nel finale di tempo da Haraslin, bravo a mettere in difficoltà Faragò, meno in fase conclusiva. Le uniche chance per i sardi sono racchiuse in un paio di colpi di testa di Simeone. I numeri all’intervallo certificano la superiorità neroverde (10-2 il computo dei tiri e 63% a 37% di possesso palla) ma il risultato è 0-0.
Ad inizio ripresa c’è un Cagliari più in partita, baricentro alto e pressing le armi dei sardi per tentare di neutralizzare la verve del Sassuolo. Dopo una bella chance iniziale per Caputo, la strategia di Di Francesco dà i suoi effetti coi neroverdi incapaci di rendersi pericolosi dalle parti di Cragno. Poco prima del quarto d’ora De Zerbi ordina un triplo cambio, uno per reparto: dentro Kyriakopoulos, Bourabia e Defrel per Rogerio (guai muscolari), Obiang e Haraslin. Forze fresche per ottenere in cambio maggiore concretezza in zona gol, quella mancata nel primo tempo ai neroverdi. Sulla spinta di Berardi e compagni il Cagliari è costretto ad arretrare, affidandosi solo a ripartenze. Di Francesco trema su tiro a giro del suo pupillo Berardi che va a scheggiare la traversa. Entra anche Muldur per aumentare la spinta sulla destra. Ma il calcio è una roba strana: da una palla persa in uscita da Djuricic parte una ripartenza di Nandez, cross al bacio di Joao Pedro per Simeone che spunta alle spalle di Ferrari e da dentro l’area piccola trafigge Consigli. Caputo ha immediatamente la palla del pareggio, ma Cragno lo stoppa con una prodigiosa uscita bassa. A tre dal 90’ Defrel guadagna un fallo da posizione invitante: la pennellata di Bourabia scavalca la barriera e s’insacca nonostante il tuffo di Cragno. Facendo tirare un sospiro di sollievo a De Zerbi e agli 800 “invitati” del Mapei Stadium.—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google