Comcor, tra te e il paradiso c’è la conquista di Nettuno
I playoff scatteranno il 10 ottobre nel Lazio. Una settimana dopo le gare al Torri Il vicepresidente Gibertini: «Loro costruiti per la promozione, ma noi lotteremo»
Tre vittorie per sognare. La Comcor Modena solleva lo sguardo e osserva la serie A1.
Il traguardo è vicino, ma resta un “tridente” da conquistare contro una squadra che incute timore dal semplice nome: Nettuno.
Un nome che richiama alla mitologia e il palmares dei laziali rasenta l’epica. Fondata nel 1945, la società nettunense ha conquistato 17 scudetti e 7 Coppe dei Campioni. Quest’anno il debutto in A2 dopo la liquidazione per debiti della storica società. Acquistato il titolo, il Nettuno 1945 ha dominato il girone D con 13 vittorie e 1 sconfitta.
I ragazzi di Malagoli hanno impressionato nel girone B, ottenendo 11 vittorie e 2 sconfitte. Sabato prossimo al Torri l’ultimo doppio confronto di stagione regolare con il Bolzano (7-9), ininfluente al fine della classifica. Sabato 3 ottobre i gialloblù hanno una duplice alternativa: recuperare i due incontri con il Verona (5-9) oppure un’amichevole.
Da sabato 10 ottobre a Nettuno si farà più sul serio che mai. Difficilmente gli 8mila posti dello stadio Steno Borghese saranno riempiti. Un effetto secondario della pandemia, non certo un disinteresse dei laziali verso “lo” sport a Nettuno.
«Sarà una trasferta veramente difficile - esamina Nerino Gibertini, vicepresidente della Comcor - perché loro hanno allestito una squadra che quest’anno avrebbe potuto affrontare la serie A1».
Niente male nemmeno il torneo dei gialloblù, che potenzialmente potrebbero giocare tre delle sfide in casa. La serie sarà infatti al meglio delle cinque contese. Chi ne conquista tre andrà in A1.
L’obiettivo è riportare Modena nella massima serie che manca dal 2007, quando la Comcor rinunciò per motivi di bilancio. Quattro anni prima, la striscia record di 19 vittorie consecutive.
«Giochiamo per vincere - afferma Gibertini - e ottenere la promozione nella massima serie A. In caso di promozione, non rinunceremmo perché ripartiremmo dalla serie C. Andremmo su con le risorse attuali».
Risorse che comprendono un «gruppo molto coeso, in cui si gioca serenamente». Il vicepresidente cita gli inserimenti di Anitohin e Fazio, che hanno stupito grazie anche al «traino dei giocatori più maturi, un esempio dal punto di vista tecnico e del comportamento». —
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