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Ness1 Escluso, la 4ª edizione debutta sabato col parkour «Bello ripartire in presenza»

G.F.

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Percorsi acrobatici per rimettersi in gioco. Sabato 26 alle 10,30 la palestra Aqua Equilibra ospiterà il primo atto di Ness1 Escluso.

Il progetto d’inclusione basato sullo sport vedrà un’anteprima nella palestra di via Montale. Il luogo accoglierà una prova gratuita di parkour. Le acrobazie tra i muri sono tra le novità della quarta edizione di Ness1 Escluso. Il tennis e la psicomotricità per giovanissimi allievi rappresentano le altre due novità della quarta edizione.

Due ulteriori dardi che si aggiungono a una faretra di otto discipline collaudate: crossfit, pilates, multisport piccoli, multisport grandi, bowling, calcio, boxe e arrampicata. I corsi si svolgeranno da ottobre fino a maggio. Nove le strutture cittadine in cui crescere giocando all’insegna di due valori: la gratuità e l’inclusione.

«Siamo stati molto contenti di dire ai ragazzi “ci rivediamo”», assicura la responsabile del progetto Marcella Vaccari. Le attività non si sono fermate con il lockdown, ma si sono svolte a distanza attraverso gli schermi di pc, smartphone e tablet. «Abbiamo tenuto un filo in questi mesi - riprende Vaccari - e così sarà ancora più emozionante il rivedersi in presenza, anche se in modo “appesantito” da tutti i protocolli anti-Covid».

Un lavoro aggiuntivo per lo staff, composto da circa quaranta tra educatori, allenatori e collaboratori. «La base è igienizzare qualsiasi materiale offerto ai bambini - analizza Martina Gabelli, educatrice - partendo dai materassi e dai pavimenti. Dobbiamo fare mantenere comunque le distanze interpersonali tra i bambini».

Gabelli curerà i corsi di psicomotricità per i giovanissimi tra i 3 e i 5 anni. «Sono i più attivi e abbiamo deciso di dare loro una maggiore attenzione», rimarca l’educatrice. Un’attenzione a 360 gradi rivela Fabio Galvani, ideatore del progetto.

«Andiamo a ricreare un po’ dell’inclusione che si era persa con il lockdown - ribadisce Galvani - e che per i nostri ragazzi è indispensabile. Fare inclusione significa relazione. La relazione digitale non è sufficiente». —

G.F.

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