Gazzetta di Modena

Sport

la presentazione ufficiale del mister biancorosso 

Pochesci: «Oggi vediamo chi è da Carpi»

Fabio Garagnani

«La partita in Coppa dovrà fornirci indicazioni anche su come operare sul mercato. Il mio credo? Un gol più degli altri» 

3 MINUTI DI LETTURA







Mister Pochesci sa che oggi sarà una partita strana, di quelle che nessun allenatore vorrebbe mai affrontare: nel bel mezzo del guado, tra giocatori che vanno e prestiti che arrivano. Il Casarano, invece, vorrà fare le prove generali per la C, categoria alla quale aspira dichiaratamente. «La società si è composta in tutte le figure solo in questi giorni – ha detto il tecnico del Carpi nel giorno della sua prima conferenza stampa – e domani giocheranno molti giovani con poca esperienza. Questa partita ci farà capire se potranno essere utili o se la società dovrà subentrare con un mercato più massiccio rispetto a sei-sette giocatori». Che sono quelli che si aspetta. Quelli che la società gli ha promesso, giocatore più, giocatore meno.



A Carpi c’è arrivato quasi per caso: «Amici mi hanno detto ‘stiamo prendendo il Carpi e stiamo facendo il tuo nome’. Io ho detto ‘Caspita’ il Carpi ha una rosa importante. Già l’anno scorso si poteva fare di più del terzo posto. Per me insieme a Bari e Ternana era la squadra più forte della C. E’ anche vero che il campionato è stato interrotto, ma mi sarei aspettato qualcosa in più ai play-off. Vano-Biasci è una coppia che pochi avevano in categoria. E due buoni attaccanti sono già il 70 per cento di una squadra. A calcio per vincere bisogna fare un gol in più degli avversari, e io voglio farne uno in più».



Consapevole del ritardo accumulato dalle vicende societarie carpigiane, ma convinto si possa recuperare: «In Italia ci sono 250 svincolati e le opportunità ci sono anche perché Carpi è una piazza importanti. Anche se è la prima volta che vado in ritiro con una squadra che poi mi sparirà sotto gli occhi perché i pezzi migliori saranno ceduti da qui a fine mercato. Ma la società mi ha chiesto un progetto giovane, e proprio per questo oggi ha prolungato a due anni la durata del contratto, cosa per cui la ringrazio. E’ la determinazione che deve fare la differenza. Le partite durano 95 minuti e non ho mai visto perdere prima di giocare. L’inizio di campionato sarà in salita ma sono convinto che con il mercato della società, che porterà nomi importanti, a fine ottobre vedremo il vero Carpi».



A chi rimane è richiesto soprattutto un requisito: «Senso di appartenenza perché il Carpi oggi per noi equivale al Real Madrid o al Barcellona e i contratti si rispettano. Qualcuno si è comportato da professionista e altri no. Tra qui a una settimana cominceremo a mettere le regole. Regole e disciplina sono le due cose fondamentali del calcio. Senza quelle, puoi anche essere la squadra più forte al mondo ma non vinci le partite». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google