Spagnoli e Scappini a segno Modena, è una prima col botto
I gialli sfatano la fatal Gubbio e conquistano la prima vittoria della stagione. I due attaccanti colpiscono nella ripresa
Gubbio
Gubbio è una cittadina pazzesca. Bellissima, piena di fascino, la culla della leggenda di San Francesco d’Assisi e il Lupo. Ma per il Modena è sempre stata un incubo. Venne presa a bastonate l’Armata BrancaCuttone, appena un anno fa Zironelli ci lasciò penne e panchina dopo una partita dominata, sospesa per la pioggia e persa in modo beffardo. Tre sconfitte in tre partite: la cabala del “non c’è due senza tre” ha già dato e finalmente si può ripartire da capo. Il Modena, reduce dalla sei pere incassate col Venezia al Braglia e dalla sconfitta in Coppa Italia a Monopoli, si presenta allo stadio Barbetti con un elegante pigiamino giallo che non è sicuramente il look più adatto per incutere terrore agli avversari. Ma l’abito non fa il monaco e di fronte alla prima di campionato la Banda Mignani sfodera quell’occhio della tigre tanto caro a Julio Velasco e si va a prendere tutte le rivIncite del caso e soprattutto i primi tre punti di una stagione che dovrà vivere da protagonista.
Perchè i tifosi del Modena di anni di transizione ne hanno già avuti abbastanza e il Modena di Sghedoni lo vogliono vedere lottare per la serie B. Occhio di tigre per i gialli, ma siamo nella terra del lupo con vento, pioggia e freddo a caratterizzare il debutto degli uomini di Torrente e Mignani. Il campo regge bene e in un’arena da guerrieri si esalta Spagnoli che all’inizio della ripresa porta in vantaggio i gialli. Scappini non si fida nè dell’1-0 nè del campo e al 77’ va sul dischetto per calciare un rigore conquistato da Tulissi e con un “cucchiaio” serve la pozione letale al Gubbio per il più classico dei 2-0.
Modena in campo un 4-rombo-2: Gagno in porta, Bearzotti, Ingegneri, Pergreffi e Mignanelli nella linea arretrata. Gerli è in regista basso opposto a Tulissi, Davì e Castiglia i due interni. Davanti Scappini e Spagnoli.
Vincenzo Torrente, tecnico di un Gubbio ancora in emergenza, propone Cucchietti tra i pali protetto da Formiconi, Uggè, Ferrini e Migliorelli. Megelaitis è il vertice basso del centrocampo completato da Malaccari e Sainz Maza. Davanti, nel 4-3-3 rossoblù, De Silvestro, Pellegrini e l’ex canarino Pasquato.
Garofalo dà il via e all’interno del Barbetti si sentono solo le voci di giocatori, allenatori e dirigenti. Se la voglia di ripartire sul campo è enorme, altrettanto lo è la desolazione nel vedere gli spalti del Barbetti, uno stadio tradizionalmente caldo, completamente vuoti. Il Modena parte forte, prende in mano il match e lo gestisce proponendo anche bel calcio. Il Gubbio non ha la stessa struttura di uomini e gioco e accusa. I gialli ci provano con un tiro al volo di Mignanelli su apertura di Tulissi, una conclusione di Gerli e con Scappini, uno che appena arriva il pallone giusto risponde presente. Nella ripresa, il Modena passa subito in vantaggio quando Spagnoli, favorito da una dormita di Ferrini su un lancio di Ingegneri, si invola verso Cucchietti e lo fredda di destro. Il Gubbio tenta la sfuriata, ma De Silvestro e Pellegrini devono fare i conti con Gagno. Pergreffi dietro è una belva, Gerli fa girare bene il pallone, Bearzotti e Mignanelli sostengono l’azione sugli esterni e il Modena non si scompone. Muroni rileva Castiglia al 68’, Scappini al 75’ manca di un soffio la porta poi al 77’ firma il raddoppio. Spagnoli gestisce il pallone al limite dell’area e lo serve a Tulissi, il quale si ferma chiama fuori Formiconi e gli riparte in faccia costringendolo al fallo. Garofalo indica il dischetto, Scappini non perdona e lascia il posto a Prezioso. Stefanelli per Mignanelli e Zaro per Spagnoli: il Modena sigilla il gatto nel sacco e lo porta a casa. Chi ben comincia, si suol dire, è a metà dell’opera. Quale sia l’opera lo deciderà il Modena che, se sarà completato adeguatamente davanti dopo l’arrivo di Costantino, potrebbe avere il destino nelle proprie mani. —
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