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Innamorato del Sassuolo, Mariani passò idealmente la palla a Squinzi

Innamorato del Sassuolo, Mariani passò idealmente  la palla a Squinzi

Importante il suo contributo al ripescaggidei neroverdi in C2 dopo lo spareggio perso a Varese nel 1998

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Il libro “Era mio padre. Giorgio Mariani, l’ultimo angelo maledetto del calcio” è arricchito da alcuni preziosi contributi. Su tutti quelli di alcuni compagni di squadra come Giancarlo De Sisti, Luciano Chiarugi e Claudio Merlo (tutti e tre con lui alla Fiorentina), l’amico fraterno Roberto Boninsegna, che assieme a Mariani giocò nell’Inter di Herrera, per arrivare agli ex calciatori sassolesi Giancarlo Corradini, Roberto Cesati e Giorgio Barbieri. Tra i tanti hanno scritto un ricordo anche l’attuale presidente neroverde Carlo Rossi e l’ex numero uno ai tempi in cui Mariani era “direttore” del Sassuolo, Rudy Baldelli. Quest’ultimo, e l’avvocato Mauro Pifferi, hanno svelato gustosi aneddoti a lungo rimasti chiusi in un cassetto. Mariani è sempre stato “innamorato” del Sassuolo, versò lacrime vere sul campo di Varese dopo lo spareggio per la C perso ai rigori col Trento nel 1998, ma ebbe un ruolo decisivo nell’agevolare il successivo ripescaggio. Il trampolino dal quale - grazie al fondamentale contributo dei vari Sergio Sassi, Carlo Rossi e Remo Morini - è poi partita l’era di un altro Giorgio, Squinzi. La buttiamo lì: sarebbe bello che prima o poi la città di Sassuolo intitolasse a Mariani qualcosa di significativo. —
 

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