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Guerra: «Nulla sarà semplice, felici di aver potenziato l’offerta»

Guerra: «Nulla sarà semplice, felici di aver potenziato l’offerta»

Il presidente analizza la situazione che si è creata dopo la pandemia «Come saranno i prossimi mesi? È davvero difficile dirlo adesso» 

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l’intervista

Tanti sono i problemi e le complessità da affrontare in questa stagione sportiva che ha preso il via in epoca di Covid-19. Il gioco di squadra fra società, enti sportivi ed istituzioni è fondamentale a partire dalla disponibilità degli impianti che è uno degli argomenti al centro dell’attenzione in questi mesi. A tal proposito il presidente del G.S. Spezzanese, Raimondo Guerra, ha voluto subito esprimere il proprio apprezzamento per quanto fatto dall’Amministrazione: «Per prima cosa devo ringraziare il Comune perché nonostante le difficoltà che si stanno riscontrando in diverse parti d’Italia si sono subito attivati per permetterci di non avere problemi e portare avanti le nostre attività all’interno delle palestre. Ad oggi tutti i gruppi hanno potuto riprendere regolarmente l’attività anche se, ovviamente, il Coronavirus spaventa ancora alcune famiglie. Ad ogni modo siamo riusciti a potenziare ulteriormente la nostra offerta passando da undici a dodici squadre che scenderanno in campo in quest’annata 2020/21».

La scorsa settimana la Federazione ha ufficializzato il protocollo che dovrà essere scrupolosamente osservato per i campionati, mentre per la prossima è previsto il nuovo aggiornamento che riguarderà allenamenti, amichevoli e tornei. Da questo punto di vista la situazione non appare delle più semplici, ma anche la Spezzanese è pronta per presentarsi ai nastri di partenza come racconta lo stesso Guerra: «Difficile dire cosa potrà succedere nei prossimi mesi, gli attuali protocolli ci obbligano ad un impegno importante per rispettarli a pieno e speriamo che la situazione possa pian piano migliorare».

Infine due parole su quelli che saranno gli obiettivi sportivi: «Per la nostra prima squadra, la Serie C maschile, sarà un anno probabilmente di transizione e ripartenza in cui non partiremo tra i favoriti avendo ricostruito parte del gruppo sostituendo alcuni ragazzi che hanno deciso di provare l’esperienza nella categoria superiore. Dispiace non essere riusciti a partecipare alla Serie B che avevamo conquistato sul campo e rappresentava il punto più alto della storia della società, ma non si poteva fare diversamente. Chi, invece, dovrebbe recitare un ruolo decisamente più da protagonista è la Serie D». —

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