Il Sassuolo onora Squinzi e supera l’esame di maturità
Nell’anniversario della scomparsa del patron 4 gol (pur senza brillare) al Crotone: in classifica neroverdi con le big
Quattro gol al Crotone, seconda vittoria consecutiva e tre convocati in Nazionale. Sassuolo per un notte (quella di sabato) da solo in testa alla classifica di Serie A, in più ci aggiungiamo squadra femminile e Primavera capolista nei rispettivi campionati. Insomma, crediamo che da lassù Giorgio Squinzi non possa che essere orgoglioso delle sue creature. Ad un anno dalla scomparsa, le linee guida del patron e la sua ambizione continuano ad alimentare il sogno, spingendo il club ad alzare l’asticella. E non solo con la prima squadra.
Gli uomini di De Zerbi col Crotone erano chiamati ad una sorta di esame di maturità, superato a pieni voti. Il fatto di aver vinto nonostante una prestazione meno scintillante del solito dimostra come il Sassuolo stia acquisendo quell’esperienza, quella concretezza e quel cinismo che talvolta gli sono mancati nelle ultime stagioni. Un ulteriore step per una squadra che deve doverosamente guardare in alto, trascinata dai tre azzurri Berardi, Caputo e Locatelli, tutti a segno contro un Crotone che si era illuso dopo il rigore del provvisorio 1-1. Ma dopo oltre un’ora di buon calcio, nel finale i calabresi si sono dovuti arrendere alla maggiore cattiveria del Sassuolo sotto porta, venendo puniti da un punteggio eccessivo rispetto a quanto visto sul campo. Ma vincere anche quando non si è nella migliore delle giornate è caratteristica che appartiene alle grandi squadre.
Mentre il Sassuolo veleggia a braccetto con le big, la società sta facendo la sua parte in pieno: a poche ore dalla chiusura del mercato nessuno dei “gioielli” se n’è andato. De Zerbi incrocia le dita, sa di avere tra le mani un gruppo dalle grandi potenzialità dal quale può raccogliere i frutti dopo due stagioni di semina. E questo ottimo inizio di campionato (7 punti in 3 gare, ma potevano essere tranquillamente 9) condito da 9 gol fatti (mai così tanti segnati dai neroverdi in A nei primi 270 minuti) e appena 3 incassati è un viatico incoraggiante in attesa che il calendario ponga di fronte al Sassuolo avversari più probanti e quotati rispetto a Cagliari, Spezia e Crotone.
Chi l’avrebbe mai detto che nello stesso giorno il Sassuolo sarebbe stato in testa da solo a tutte le classifiche di Serie A? Ma i tre primati (seppur quello della prima squadra sia durato solo una notte) vanno bel al di là del valore statistico. Testimoniano il grande lavoro portato avanti in questi anni dal Sassuolo. A tutti i livelli: dal settore giovanile a quello femminile, fino alla prima squadra, anche grazie a strutture d’eccellenza. Stadio di proprietà, il Ricci rimesso a nuovo e il centro sportivo Mapei Football Center, ultimo regalo della famiglia Squinzi a città e club. Un’eredità importante, preziosissima, quella lasciata dal “dottore”, che Giovanni Carnevali e il suo staff stanno portando avanti in maniera egregia. Ogni giorno di più il Sassuolo si dimostra una società modello a tutto tondo, e non solo per un bilancio sano che da quattro anni si chiude col segno più. Una delle capacità trasmesse da Squinzi è stata quella di sapersi affidare alla persone giuste, a dirigenti competenti, ad allenatori in grado di portare avanti idee di un calcio moderno e coraggioso, a calciatori che sul campo, oltre alla cifra tecnica, mettono cuore e senso di appartenenza. Tutte qualità che hanno permesso a Berardi, Caputo e Locatelli di guadagnarsi una nuova chiamata in Nazionale, convocazioni che rappresentano un premio anche al lavoro svolto in questi anni del Sassuolo fedele al progetto voluto da Squinzi. Un uomo che, anche se non c’è più, dall’alto continua a dettare la linea.—
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