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Si accende il genio di Sodinha, il Modena vince e comanda

Paolo Vecchi
Si accende il genio di Sodinha, il Modena vince e comanda

Papera di Gagno vanifica l’1-0 di Tulissi. Negato un gol fantasma a Marchi, poi Felipe decide e fa esultare 600 spettatori

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Poi entra “Ginga”, trasforma in oro anche quello che non luccica e inchioda il Modena in testa alla classifica a punteggio pieno dopo due giornate. Sono due “perle” dal valore inestimabile di Felipe Sodinha, spedito in campo al 65’ per Tulissi, a regalare il 3-1 al Modena sulla Vis Pesaro, un risultato sul quale pesano due gravissimi errori: l’incredibile svarione con cui Gagno neutralizza il vantaggio realizzato da Tulissi al 5’ trasformando in un ginepraio una partita che il fantasista bergamasco aveva messo in discesa e quello dell’arbitro Collu di Cagliari che al 47’ non concede un gol fantasma alla Vis Pesaro, che di fantasma non aveva nulla, negando il momentaneo vantaggio alla formazione di Galderisi e togliendo quella di Mignani da un mare di guai. Dopo sette mesi da quel Modena-Sudtirol di fine febbraio, l’ultima partita giocata in casa dai gialli, il Braglia riapre finalmente le porte per un evento al quale possono assistere solo poco più di seicento spettatori accolti con il dovuto distanziamento e debitamente mascherati in tribuna e in gradinata.

Mignani affronta il debutto sul campo amico forte della vittoria di Gubbio e dei rinforzi arrivati dal mercato, ultimo l’attaccante Monachello. Ma il mister canarino non ha fretta di cambiare e schiera la squadra corsara al Barbetti su un 4-rombo-2. Gagno tra i pali, Bearzotti, Ingegneri, Pergreffi e Mignanelli nella linea arretrata, Gerli metodista davanti alla difesa opposto a Tulissi vertice alto del rombo e centrocampo completato da Davì e Castiglia. Davanti Scappini e Spagnoli. Nanu Galderisi opta invece per la difesa a tre e la Vis Pesaro si presenta con Puggioni in porta, Grignani, Farabegoli e Stramaccioni dietro, Nava, Gelonese, Benedetti e Pezzi nel settore centrale e il tridente Marchi-Cannavò-D’Eramo in attacco.

Collu dà il via e il Modena passa. Siamo al 5’ Scappini mette in area da sinistra, difesa della Vis nel pallone, Spagnoli lo difende e serve a Tulissi che esplode un sinistro micidiale dal limite per l’1-0. I gialli sembrano avere il match in mano, Gerli detta i tempi e la squadra gira bene, ma al 9’ accade il fattaccio. Gagno e Pergreffi si scambiano la palla durante un alleggerimento difensivo, il portiere sta per rinviare coi piedi, ma manca clamorosamente il pallone. Marchi in agguato si avventa sulla sfera e pareggia. Il gol toglie sicurezza ai gialli che non riescono a impossessarsi di nuovo della partita soffrendo la forza fisica degli ospiti a centrocampo e l’incapacità a sviluppare l’azione sulla corsia destra. La Vis è più concreta, punge con Cannavò e lo scatenato Marchi che brucia le mani a Gagno. La ripresa si apre con l’episodio del gol fantasma. Lancio a lunga gittata della Vis, Ingegneri si fa scavalcare dal pallone che finisce sui piedi di Marchi a tu per tu a due passi da Gagno: l’ex sassolese spara la bomba che colpisce la traversa, la palla rimbalza a terra e torna in campo: a occhio nudo sembrerebbe aver varcato la linea di porta, Marchi vuole il gol e le immagini gli daranno ragione. Ma per Collu la sfera non è entrata e si riparte dall’1-1. Primi cambi di Galderisi, poi Mignani inserisce Sodinha per Tulissi, Costantino (bel debutto) per Scappini e Muroni per Davì. E il mister canarino viene premiato anche se il suo Modena non brilla come vorrebbe. Al 71’, infatti, si accende il genio di Sodinha che sugli svIluppi di un angolo corto vede Ingegneri inserirsi in area e gli scodella una palla vellutata sulla testa che il difensore deve solo accompagnare in rete. Modena di nuovo avanti, Galderisi spara in campo tutti gli attaccanti e Mignani risponde inserendo Zaro e Varutti e mettendosi a cinque dietro. Sofferenza fino al 97’ quando Sodinha esplode una bomba su punizione da 30 metri che lascia di stucco Puggioni. I 600 del Braglia esultano e si godono il Modena capolista. Soprattutto patron Sghedoni.—



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