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Caputo debutta in azzurro «Occasione da sfruttare»

Paolo Seghedoni
Caputo debutta in azzurro «Occasione da sfruttare»

Oggi Mancini schiererà il bomber neroverde nell’amichevole con la Moldavia «Niente dualismi con Immobile e Belotti: mi godo il momento, darò il massimo»

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“Caputo può esordire? Se è qui in conferenza stampa...”. Roberto Mancini fa capire che l’esordio in nazionale per il centravanti del Sassuolo avverrà contro la Moldavia e che ci sarà spazio anche per lui in queste gare. Questa sera, dunque, il bomber di Altamura giocherà la prima gara con la maglia azzurra. “Se è qua ha delle chance di giocare. Può star qui perché porta la birra (e il commissario tecnico si fa una risata, ndr). Ciccio fa gol da diverso tempo, ha buon feeling, è un bravo ragazzo che merita di essere qui. Lui in campo insieme a Berardi e Locatelli? È possibile".

È un’Italia a tinte neroverdi quella attesa per questa sera a Firenze, e anche Caputo sa che l’esordio è vicino anche se non perde la proverbiale umiltà: “Sono alla seconda convocazione in nazionale e sono contento di questa seconda opportunità. Se giocherò non lo so, decide il mister e vedremo, per adesso mi godo ogni momento in nazionale. La Moldova è una squadra molto fisica, vuole chiudersi per ripartire in contropiede, dobbiamo avere pazienza e dobbiamo vincere".

Anche per una questione di ranking, come spiega lo stesso Ct azzurro che sprona la sua squadra a vincere per non perdere punti preziosi e posizioni che potrebbero costare caro in vista del sorteggio per le qualificazioni ai prossimi mondiali, sorteggio che è previsto per il prossimo mese di dicembre. Ma torniamo a Caputo che gioca in un ruolo, quello del centravanti, che in questi ultimi mesi ha visto alternarsi Immobile e Belotti con risultati non sempre soddisfacenti in chiave azzurra. Pare di capire, dunque, che il posto di centrattacco della nazionale sia innqualche modo contendibile. Caputo, come detto, non sgomita per apparire ma al tempo stesso conferma di essere un candidato per un ruolo che vada al di là di quello della semplice comparsa: “Per me non esiste nessun dualismo con questi giocatori, so che davanti a me ci sono attaccanti forti come Ciro Immobile e Andrea Belotti. Il primo ha vinto la Scarpa d'Oro, i numeri parlano chiaro, il Gallo fa grandissimi campionati da tempo. Poi è chiaro che sono qui per giocarmi le mie carte fino alla fine. Io come Schillaci? È una cosa simpatica, che però si ricollega al passato. Adesso sono qui e cerco di lavorare per giocarmi questa grande opportunità. Non voglio parlare di gol, ripeto spero di sfruttare al meglio questa opportunità e poi si vedrà".

Vive alla giornata l’attaccante del Sassuolo e, del resto, non potrebbe essere altrimenti. Ma la sensazione di poter far bene aleggia nell’aria della sala stampa di Coverciano. Il finale è per l’attacco della nazionale azzurra: “È forte, di qualità, sono i numeri che parlano. Fa piacere essere in questo reparto e giocare con attaccanti forti. In avanti, come Italia, non dobbiamo invidiare niente a nessuno”.—

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