Il Modena sconfitto in un duello tra big che ha legittimato le ambizioni per due
I gialli, puniti dal Gomez a inizio ripresa, usciti a testa alta e non ridimensionati dalla sfida con la Triestina al Rocco
Triestina-Modena rappresentava un po’ un test della verità per i gialli, anche se, dopo appena tre giornate di campionato, di verità sul valore delle squadre, soprattutto con un mercato terminato a campionato iniziato, ce n’è poco. O almeno è consigliabile mantenere la necessaria prudenza perchè il campo non giudica dopo 270 minuti più recupero, ma comincia a emettere verdetti credibili, come dicono i saggi del pallone, dopo una decina di giornate. Il Modena veniva da due vittorie: una conquistata a Gubbio all’esordio in campionato, netta e convincente, la seconda in casa con la Vis Pesaro sicuramente più tribolata nonostante il punteggio di 3-1 lasci intendere diversamente. I tre punti con gli uomini di Galderisi, infatti, sono arrivati per merito di due magie di Sodinha entrato nella ripresa, ma il match era stato tutt’altro che facile.
Il Modena si presentava a Trieste per il confronto con un’altra grande pretendente alla promozione in serie B o comunque decisa a recitare un ruolo di prim’ordine. Ha perso per un bel tiro di Gomez nelle prime battute della ripresa che ha colto impreparato Narciso schierato al posto di Gagno bloccato da un attacco d’asma. Per il resto il Modena ha affrontato alla pari gli alabardati sciorinando gioco, personalità e creando occasioni nella prima parte del match e anche nel finale. Il cambio tra i pali non è stata l’unica novità nel turn over proposto da Mignani che ha schierato Varutti al posto di Magnanelli, fatto debuttare Milesi in difesa al posto di Ingegneri e Costantino al fianco di Spagnoli in attacco tenendo Scappini in panchina come Sodinha. In mezzo riposo per Davì e dentro Muroni. Nella ripresa, dopo la girandola dei cambi, che nel Modena ha visto l’inserimento in rapida successione di Scappini, Sodinha, Monachello, Prezioso e Davì per Costantino, Tulissi, Spagnoli, Castiglia e Gerli, la Banda Mignani ha stretto d’assedio la Triestina senza, però, trovare il guizzo del pari che avrebbe realizzato comunque Scappini se l’azione non fosse stata interrotta dall’arbitro per una simulazione di Sodinha. Il Modena è incappato nel primo ko e scende dalla vetta, ma ha lasciato il Nereo Rocco a testa alta e consapevole di avere i mezzi per poter disputare un campionato importante in linea con le aspettative di patron Sghedoni. Mister Mignani, che sta scoprendo Bearzotti (tra i migliori) come terzino, solo da poco ha a disposizione l’organico completo e ora dovrà sfruttarlo al meglio per mantenere il Modena nelle posizioni che gli competono e che sembra poter legittimamente occupare. —
P.V.
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