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Carnevali: «Vogliamo tornare in Europa Che orgoglio vedere tre nostri in azzurro»

A.F.

Sul Covid: «Credo che sarà un campionato complicato da portare a termine L’importante è che le regole vengano rispettate da tutti»

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Soddisfazioni passate, progetti presenti e prospettive future: in questi giorni è toccato all’Ad, Giovanni Carnevali, fare il punto sul Sassuolo: “Da anni portiamo avanti un percorso importante, grazie in primis all’impegno della famiglia Squinzi che ha voluto creare un simile progetto. Il nostro obiettivo estivo era mantenere la rosa completa, abbiamo trattenuto tanti giocatori e abbiamo fatto acquisti, per avere una rosa competitiva. La Serie A è molto difficile, noi nella passata stagione siamo arrivati ottavi, ma vogliamo provare a migliorarci, con l’ambizione di tornare un giorno in Europa”. Che il Sassuolo stia procedendo nella giusta direzione è testimoniato anche dai neroverdi in Nazionale: “Vedere i nostri giocatori in azzurro è un grande stimolo: in campo c'erano tre nostri atleti, più gli ex Sensi e Acerbi, quindi è stato un momento di soddisfazione”. La parola d’ordine del mercato estivo è stata “continuità”, a partire dalla panchina: “Anche quest’anno il mister aveva delle possibilità, ma è stata una sua scelta quella di rimanere e la stessa volontà si è vista da parte dei giocatori”. Altre buone notizie arrivano dall’infermeria neroverde: “A causa del Covid, non abbiamo mai avuto a disposizione Boga, ma per fortuna ha ripreso ad allenarsi. Dobbiamo imparare a convivere con simili problemi, perché credo che sarà un campionato complicato da portare a termine”. Davanti alla situazione d'emergenza, il mondo calcistico potrebbe pensare a riforme drastiche: “Il calcio è una grande azienda e dobbiamo fare il massimo affinché non chiuda; si può pensare a varie ipotesi e queste dovrebbero arrivare da chi ha competenze nel mondo del calcio, perché a volte sentiamo pareri da non esperti: è come se mettessero me a fare il virologo. La bolla? In America lo hanno fatto: non è semplice e servirebbe tempo, ma bisogna essere preparati a tutto; l’importante è che le regole vengano decise e, poi, rispettate da tutti”. —

A.F.

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